L’Atalanta non riesce a ritrovare la vittoria e si ferma sull’1-1 contro il Kairat Almaty nella terza giornata dei gironi di Conference League. Alla New Balance Arena i nerazzurri vanno sotto a inizio ripresa, sorpresi dalla ripartenza finalizzata da Gual, e trovano il pareggio soltanto all’81’ con Krstović. Una prestazione che non restituisce le risposte attese dopo la sconfitta contro il Parma e che lascia più di qualche interrogativo sul momento della squadra di Maurizio Sarri.
PRIMO TEMPO-La Dea si presenta in campo con diverse novità nell’undici iniziale. Nel 4-2-3-1 scelto dal tecnico toscano trovano spazio il giovane Idele sulla corsia destra e il tridente composto da Sulemana, Samardžić e Rowe alle spalle di Scamacca. Il Kairat risponde con un 5-3-2, affidandosi soprattutto alle ripartenze e alla velocità dei propri attaccanti. L’avvio non è particolarmente brillante per i padroni di casa. Sono anzi gli ospiti a rendersi pericolosi dopo appena due minuti, quando il colpo di testa di Edmilson viene deviato in calcio d’angolo da Scalvini. L’Atalanta prova a prendere progressivamente il controllo della partita e al 3′ Rowe impegna Anarbekov con una conclusione dalla distanza. L’inglese è tra i più vivaci della prima frazione e al 5′ sfiora nuovamente il bersaglio, questa volta con un colpo di testa su cross di Sulemana. Il Kairat concede poco e cerca di sfruttare gli spazi lasciati dalla formazione nerazzurra. Al 28′ Carnesecchi deve intervenire con un doppio intervento per evitare il vantaggio kazako. La risposta atalantina arriva al 30′, quando una bella combinazione offensiva permette a Pašalić di presentarsi a tu per tu con Anarbekov: il croato, però, non riesce a trovare la precisione necessaria e spreca una grande occasione. Si va così all’intervallo sullo 0-0, con la Dea incapace di concretizzare le opportunità costruite.
BOTTA E RISPOSTA-La ripresa si apre con l’ingresso di Éderson al posto di Sulemana, ma sono gli ospiti a trovare il vantaggio. Al 52′ il Kairat recupera palla e riparte rapidamente: Gual attacca la profondità, sorprende la retroguardia nerazzurra e supera Carnesecchi, portando avanti la formazione kazaka. Sarri prova a cambiare volto alla squadra inserendo De Ketelaere e Zalewski per Samardžić e Rowe. L’Atalanta aumenta la pressione, ma fatica a trovare varchi nella difesa avversaria. Al 64′ Elmas trova anche la via della rete, ma la posizione di fuorigioco rende inutile la conclusione. Poco dopo è lo stesso macedone a provarci dal limite con un tiro a giro, sul quale Anarbekov si supera deviando in calcio d’angolo. Il forcing nerazzurro produce finalmente i suoi effetti all’81’. Sugli sviluppi di un corner battuto da Zalewski, è decisivo il contributo di Obric, che prolunga il pallone verso il secondo palo. Qui arriva Krstović, bravo a trovare la deviazione vincente e a ristabilire la parità. L’attaccante montenegrino conferma ancora una volta il proprio fiuto sotto porta e regala alla Dea un pareggio che, fino a pochi minuti prima, sembrava tutt’altro che scontato. Nel finale l’Atalanta cerca anche il colpo del sorpasso, ma il risultato non cambia. Al triplice fischio è 1-1.
