Conference League, Sarri tra umiltà e il calcio moderno

In vista della prima sfida dei gironi di Conference League, presso la New Balance Academy hanno lanciato la sfida le conferenze il tecnico Maurizio Sarri e Marco Carnesecchi. Di seguito la conferenza del tecnico nerazzurro:

Mister, come hai preparato la gara a distanze ridotte?

Prepareremo, perchè per ora abbiamo fatto solo uno scarico, ma la preparazione della partita deve ancora incominciare. Se ti posso dare una mia opinione, questo non è un calcio che mi fa impazzire, la penso un po’ come le nostre Curve, il calendario è questo e dobbiamo adeguarci. In base alle valutazioni di oggi e domattina prenderemo delle decisioni, sicuramente per noi è più importante tenere in considerazione più giocatori possibili.

Alla luce del poco tempo è preoccupato per la tenuta atletica della squadra?

Bisogna capire se con il Venezia è stato un problema fisico o di altra natura. Nel primo tempo, secondo l’intelligenza artificiale, abbiamo raggiunto standard da top europeo e se nel primo tempo avevamo un baricentro piú alto, nella ripresa ci siamo abbassati e abbiamo trovato meno spazio.

Che gara si aspetta domani?

Mi aspetto la classica partita europea, difficile, bisogna prendere atto dei cambiamenti degli ultimi tempi: le squadre medio-piccole in Italia si sono potenziate e anche in Europa è lo stesso, basta vedere nella serata di ieri in Champions League.

Pafos buona squadra e si è visto in Champions nella scorsa stagione, sono ricchi di qualità in palleggio con brasiliani e portoghesi. Tutte le squadre nell’arco dei 90 minuti ti mettono in difficoltà e bisogna avere l’umiltà di saperlo accettare.

In Conference League ci sono meno partite, sarà importante correre anche per una questione di differenza reti?

Se mi fai una domanda del genere viene meno l’umiltà che è quella che chiedo ai miei ragazzi, se parli di differenza reti dai già la partita per vinta.

Cosa ne pensi del Pafos?

È una squadra di livello e se uno valuta la squadra solo per il nome che porta e per i trofei, si basa sulla superficialità. Per noi il Pafos non deve rappresentare una sorpresa perchè è una buona squadra.

Con il Venezia CDK dietro la punta, cosa è emersa dalla chiacchierata con lui dopo la sosta?

Che in Nazionale ha giocato di più verso il centro e quindi abbiamo riadeguato la sua posizione in campo.

Passi in avanti post Juventus? Come si allena la personalità?

Con il Venezia ho visto aspetti positivi e la squadra ha messo un buon inizio di gara. Un altro piccolo segnale positivo l’ho visto nel finale in inferiorità numerica. Non mi è piaciuto il fatto che abbiamo dato più spazio agli avversari perchè abbiamo sempre cercato di strappare in fase offensiva senza palleggiare, per questo siamo tornati nel centrocampo a tre alla ricerca di equilibrio.

Quale è la maggiore qualità che dà Carnsecchi?

Il problema è che non posso farlo giocare in mezzo al campo, a lui non perdonerò mai nulla perchè deve avere delle responsabilità e questo non deve essere un peso, ma uno stimolo.

condividi