Atalanta, addio ad Eugenio Perico

Se n’è andato Eugenio Perico. L’ex jolly difensivo dell’Atalanta e monumento del vivaio aveva compiuto 74 anni il 15 ottobre. Era malato da tempo. Nel suo percorso, cominciato con la formazione in nerazzurro, Spezia, Cremonese e ben 236 presenze con 7 reti nell’Ascoli dal 1973 al 1981. Dopo aver fatto la storia del club bianconero (è ancora suo il record assoluto di presenze tra serie A e B con la maglia dei marchigiani), è tornato a Bergamo per riabbracciare la Dea, di cui è stato pilastro con la fascia di capitano al braccio. Sei annate dal 1981 al 1987, la seconda promozione in serie A (dopo quella del 1970-71) e due reti all’attivo. La prima in Coppa Italia il 2 settembre 1984 nel 2-2 con la Juventus, il secondo il 12 maggio 1985 nell’1-1 con il Verona, che significò scudetto per i veneti (pareggio di Elkjaer nel secondo tempo)
Poi l’ingresso nel settore giovanile, che aveva in Mino Favini il suo deus ex machina, per centrare uno splendido poker di scudetti nei Giovanissimi Nazionali (2001-2002, 2003-2004, 2004-2005 e 2007-2008).
Il figlio Gabriele, a sua volta ex difensore, cresciuto nell’Atalanta ed esploso nell’ AlbinoLeffe, ha raggiunto la serie A con il Cagliari.

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