È ancora festa nerazzurra a Milano. Dopo il successo nella Coppa Italia dello scorso aprile, l’Atalanta Primavera torna all’Arena Civica “Gianni Brera” e si prende un altro trofeo, al termine di una sfida che ha avuto praticamente tutto: gol, ribaltamenti, un rigore sulla traversa e un finale vissuto con il fiato sospeso.
La Fiorentina, campione d’Italia, parte meglio e dopo appena tre minuti prova a rendersi pericolosa con Pirrò. Al 13’ arriva anche un brivido per i nerazzurri, con Bonanno che colpisce il palo. Ma è l’Atalanta a rompere l’equilibrio al quarto d’ora: Pedretti serve Colombo al limite dell’area e il numero 21 trova una conclusione splendida per potenza e precisione, spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali.
I ragazzi di mister Bosi prendono fiducia e sfiorano anche il raddoppio, mentre la Fiorentina prova a reagire affidandosi soprattutto alla qualità offensiva. Sonzogni è decisivo al 35’ sulla conclusione di Mazzeo, mentre nel finale di primo tempo Fei chiude bene su Pedretti. Prima dell’intervallo, l’Atalanta trova anche il gol del possibile 2-0 con Perillo, ma la rete viene annullata per un fallo ravvisato in precedenza e confermato anche dopo l’on-field review. La ripresa, però, cambia completamente volto alla partita. La Fiorentina pareggia quasi subito: prima Corduneanu colpisce la traversa, poi Mazzeo trova il gol dell’1-1 con una conclusione deviata che termina nell’angolino. L’Atalanta non si scompone e appena due minuti più tardi torna avanti: Percassi mette la palla in area e Perillo è il più rapido di tutti, firmando il 2-1. La risposta viola è immediata. Al 52’ Bonanno trova nuovamente l’angolino e ristabilisce la parità. La gara diventa una battaglia e al 70’ la Fiorentina ha addirittura l’occasione per completare il sorpasso: Jallow si presenta dal dischetto, ma la traversa dice di no. È il momento che precede la svolta definitiva. L’Atalanta resiste e al 78’ torna avanti. Sul corner di Fugazzola, Cakolli trova la deviazione di testa: Fei respinge come può, ma nel tentativo di anticipare il tap-in di Ciapini, Forte devia il pallone nella propria porta. È 3-2. Tre minuti più tardi arriva anche il quarto gol, e questa volta è una meraviglia tutta nerazzurra: Cakolli si incarica di una punizione e disegna una traiettoria perfetta che si infila sotto l’incrocio dei pali. Sembra finita, ma la Fiorentina non molla. Al 90’ Forte si fa perdonare l’autorete con una conclusione spettacolare che si insacca nel sette e riapre nuovamente la finale. Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza, ma l’Atalanta resiste. Fiorentina 3, Atalanta 4. I nerazzurri conquistano così la terza Supercoppa Primavera della loro storia, bissando il successo ottenuto pochi mesi fa in Coppa Italia. Ancora l’Arena Civica, ancora una finale, ancora una notte da ricordare. Una squadra capace di soffrire, reagire e colpire nei momenti decisivi. Una finale pazza, spettacolare, conquistata con il carattere. E a Milano, ancora una volta, è festa nerazzurra.
