Termina 0-0 il primo atto dei preliminari di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. Un debutto per il tecnico Maurizio Sarri con il 4-3-3, un segnale di svolta per la società nerazzurro dopo 10 stagioni di 3-4-2-1.
PRIMO TEMPO
I nerazzurri dominano sotto l’aspetto del possesso palla, amministrando la gara con una fitta rete di passaggi tra il centrocampo e la difesa, ma cercando poche verticalizzazioni verso il tridente offensivo, mentre gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv hanno giocato una gara prettamente difensiva, ma costruendo le principali insidie con delle ripartenze velenose, soprattutto la chance avuta al 23’ con Boateng in cui soltanto un intervento strepitoso di Carnesecchi ha potuto neutralizzare l’occasione. Oltre a qualche tentativo, con Raspadori e Scamacca, l’Atalanta non riesce ad avvicinarsi allo specchio della porta, e deve fare i conti con l’uscita dal campo di Scalvini al 30’, per un problema alla caviglia, al suo posto ha debuttato il neo acquisto Kristensen.
SECONDO TEMPO
In avvio di ripresa parte meglio l’Hapoel, che cerca di costruire subito le prime occasioni, ma la Dea riesce a mantenere l’equilibrio e a riprendere la gestione del gioco come nella prima frazione. Gli israeliani concedono sempre meno spazio, nonostante riescano ad alzare il baricentro in diversi momenti della gara. I nerazzurri cercano di mescolare le carte in tavola con l’ingresso di Krstovic, che si mette sin da subito in mostra per il suo sacrificio in entrambe le fasi, così come Gaetano e Ederson. Il tempo scorre e le uniche occasioni nascono negli ultimi minuti con una girata di Krstovic, un suo colpo di testa da una pennellata di Ederson e un tentativo di Raspadori. Un pareggio che apre la stagione, e l’avventura europea, con un pizzico di rammarico, ma che sicuramente serve per ingranare al meglio in vista di un’annata ricca di impegni, a partire da quello di domenica sera alla New Balance Arena contro il Sassuolo alle 20:45.
PROMOSSI E BOCCIATI
Tra le note positive di questa Atalanta spiccano sicuramente la leadership e la personalità di capitan Ederson, la doppia fase di Gaetano e l’entusiasmo del subentrante Krstovic.
ATALANTA – HAPOEL TEL AVIV 0-0
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini (26′ Kristensen), Bernasconi; Samardzic (78′ Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (78′ Cassa), Scamacca (63′ Krstovic), Raspadori. All. Sarri. A disp. Sportiello, Vismara, Zappacosta, Obric, Kolasinac, De Roon, I. Sulemana, Manzoni.
HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1): Tzur; Coco (89′ Piven), Mayembo, Chico, Leidner; Falcao, Kraev; Owusu (63′ Buskila), Altman (63′ Xande Silva), Alkoukin (89′ Lemkin); Boateng (75′ Dappa). All. Barda. A disp. Benyamini, Hen Baranes, Israelov, Ferber, Kancepolsky, Archel.
ARBITRO: Rojas (Spagna)
AMMONITI: Kraev (H), Raspadori (A), Altman (H)
Credits: foto Mariani (foto d’archivio)
