L’Atalanta batte il Sassuolo per 2 a 1 nella prima giornata di Serie A e inizia la stagione con tre punti. Una gara in cui la Dea ha impattati benissimo, siglando la rete del vantaggio dopo appena sei minuti con Raspadori e creando diverse occasioni grazie alla vivacità di Zalewski e alla pulizia di Scamacca, ma con il trascorrere dei minuti il Sassuolo è riuscito ad ingranare e a creare insidie con il tridente Volpato-Bowie-Laurientè, trovando di fronte a sè uno stepitoso Carnesecchi e la diga Gaetano. Nella ripresa Odenthal pareggia sfruttando una spizzata di Kossounou da rimessa laterale, ma Sarri azzecca i cambi e Krstovic confeziona il 2 a 1 che garantisce il bottino pieno ai nerazzurri.
UN AVVIO CONVINCENTE– L’Atalanta di Maurizio Sarri parte subito con grande ritmo, valorizzando soprattutto i propri esterni d’attacco, Zalewski e Raspadori. È proprio quest’ultimo a inaugurare le marcature orobiche al 6’: l’azione nasce sulla fascia destra, dove l’attaccante non riesce a impattare a rete, ma l’Atalanta riesce comunque a sviluppare l’azione fino a trovare il vantaggio. Poco dopo, una fiammata di Zalewski sembra poter valere il raddoppio, ma sul più bello è Muric a negare la rete all’ala classe 2002, protagonista di un’azione costruita in solitaria. Il Sassuolo prova ad accendersi sull’asse Bowie-Laurienté, prontamente contenuto da Kossounou, che anticipa l’attaccante neroverde e dà il via alla ripartenza orobica. Il rilancio di Zalewski e un fantastico lavoro di Scamacca, che addomestica il pallone all’altezza della trequarti, permettono all’Atalanta di distendersi nuovamente: l’attaccante innesca Raspadori sulla sinistra, ma il classe 2006 Macchioni chiude in extremis. La Dea amministra il gioco e conquista un paio di corner che non riesce però a sfruttare. Sul fronte opposto è Volpato a creare le principali insidie, raccordando il gioco e mostrando sprazzi di qualità negli spunti offensivi emiliani. È proprio una sua giocata a innescare la conclusione del giovanissimo classe 2007 Bakola. Al 25’ il Sassuolo prova a sorprendere l’Atalanta con una punizione dalla destra, ma Kossounou respinge il tentativo dalla distanza ospitw. I neroverdi cercano di sfruttare l’entusiasmo crescente con Laurienté, prima protagonista di una conclusione dalla sinistra respinta da Carnesecchi, poi autore dell’imbucata perfetta per Volpato. Anche in questo caso, però, è decisiva l’uscita di Carnesecchi, che annulla il potenziale pericolo. Dal corner successivo Bowie prende bene il tempo alla retroguardia nerazzurra, ma il suo colpo di testa non inquadra lo specchio della porta. Il gioco degli uomini di Aquilani cresce con il passare dei minuti, ma uno strappo decisivo di Gaetano consente all’Atalanta di respirare e di spegnere gli ultimi spunti offensivi dei neroverdi.
IL CAMBIO D’ORO– I ritmi restano alti sin dalle prime battute dopo l’intervallo. L’Atalanta costruisce una buona occasione attraverso la manovra di Zalewski, che innesca l’inserimento di Ederson senza però trovare fortuna. La palla arriva poi a Zappacosta, che prova ad accelerare sulla fascia prima di essere fermato dalla retroguardia ospite. Sul fronte opposto, il Sassuolo risponde con un’azione simile, conclusa però da Bakola sopra la traversa. Ederson torna a farsi vedere poco dopo con una conclusione respinta da Muric. Al 54’, però, il Sassuolo trova il pareggio sugli sviluppi di una rimessa laterale: Kossounou prolunga il pallone e Odenthal, di testa, firma l’1-1. Sarri prova allora a cambiare l’inerzia della gara con un triplo cambio, inserendo Samardzic, De Ketelaere e Krstovic. La risposta del Sassuolo è immediata e Laurentié ha l’occasione per completare la rimonta dopo un ottimo fraseggio, senza però riuscire a concretizzarla. L’ingresso di Krstovic si rivela invece decisivo. Il centravanti legge alla perfezione un rilancio dalla difesa, si presenta a tu per tu con Muric e non sbaglia, riportando avanti la Dea. L’Atalanta gestisce quindi il vantaggio durante la girandola delle sostituzioni, affidandosi a una fitta rete di passaggi e a qualche giocata di qualità. C’è spazio anche per il debutto di Elmas. Nel finale Krstovic sfiora la doppietta su suggerimento di Samardzic, ma Muric è bravo a coprire lo specchio e a negare il tris nerazzurro.
IL TABELLINO
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Bernasconi (71’ Kolasinac); Ederson, Gaetano, Pasalic (60’ Samardzic); Raspadori (82’ Elmas), Scamacca (60’ Krstovic), Zalewski (60’ De Ketelaere). All. Sarri. A disp. Sportiello, Vismara, Sulemana, De Roon, Bellanova, Obric, Cassa, Elmas.
SASSUOLO (4-3-3): Muric, Cinquegrano, Odenthal, Macchioni (74’ Leysen), Doig; Adzic, Matic (74’ Dominguez), Bakola; Volpato, Bowie, Laurienté. All. Aquilani. A disp. Turati, Missori, Ghion, Kulla, Ciervo, Idzes, Di Bitonto, Nuamah, Obrador, Lipani, Thorstvedt, Iannoni, Pierini.
RETI: 6′ Raspadori (A), 54’ Odethal (S); 65’ Krstovic (A)
