Nel maggio 2016 l’Atalanta chiudeva il campionato al tredicesimo posto con 45 punti, sei in più del Carpi terzultimo. Nel maggio 2025, al termine della nona e ultima stagione di Gian Piero Gasperini sulla panchina nerazzurra, la Dea era terza in Serie A con 74 punti, aveva conquistato cinque qualificazioni alla Champions League nelle ultime sette stagioni e custodiva in bacheca l’Europa League vinta un anno prima a Dublino.
È la distanza tra queste due Atalanta a raccontare meglio di qualsiasi definizione il senso di “Rivoluzione Atalanta. Il decennio di Gasperini che ha cambiato la Dea”, il libro di Davide Benedetti e Alessandro Macciò, pubblicato da Edizioni inContropiede.
Un viaggio attraverso le nove stagioni che, dal 2016 al 2025, hanno cambiato risultati, ambizioni e percezione della squadra bergamasca. Il volume segue anno dopo anno l’evoluzione dell’Atalanta gasperiniana, alternando il racconto delle diverse annate ai ritratti dei calciatori che più hanno segnato quell’epoca.
Si riparte così dal difficile avvio della stagione 2016/2017 e da un Gasperini che, dopo poche giornate, arrivò vicino all’esonero. Quindi la svolta, il ritorno nelle coppe europee dopo 26 anni, l’esodo di Dortmund, la prima storica qualificazione alla Champions League e un’Atalanta diventata progressivamente capace di confrontarsi alla pari con alcune delle grandi del continente.
Nel libro tornano le goleade e il calcio offensivo del tridente Papu Gómez-Ilicic-Zapata, le corse di Robin Gosens, i gol di Luis Muriel, la duttilità di Mario Pasalic e, negli anni successivi, le reti e le giocate di Ademola Lookman, Gianluca Scamacca e Mateo Retegui. Accanto a loro, uomini diventati quasi il filo conduttore dell’intero ciclo, come Marten de Roon, Berat Djimsiti e Rafael Toloi, i tre capitani che insieme hanno sollevato il trofeo dell’Europa League nella notte di Dublino.
Ma “Rivoluzione Atalanta” attraversa anche i momenti più complessi di quel lungo percorso: gli stadi chiusi durante il Covid che colpì duramente Bergamo, le occasioni sfumate, le tre finali di Coppa Italia perse nell’arco di sei anni e quelle campagne europee nelle quali la Dea arrivò più volte vicina a un traguardo ancora più grande.
Fino al 22 maggio 2024, quando a Dublino la tripletta di Lookman contro il Bayer Leverkusen completò quello che per anni era sembrato un inseguimento: il primo trofeo internazionale della storia atalantina, arrivato 61 anni dopo la Coppa Italia del 1963.
Il libro prova soprattutto a ricostruire come tutto questo sia stato possibile. Non soltanto attraverso Gasperini, ma attraverso una squadra e una società capaci di rigenerarsi continuamente, valorizzando giovani, rilanciando giocatori e trovando nuovi protagonisti senza rinunciare a un’identità di gioco ormai riconoscibile.
Da provinciale abituata innanzitutto a guardare alla salvezza, l’Atalanta è diventata una presenza stabile nelle zone alte della Serie A e nelle competizioni europee. Le salvezze consecutive sono arrivate a 14, otto in più del precedente primato societario, mentre una generazione di tifosi ha potuto vivere trasferte, notti di Champions e vittorie che fino a pochi anni prima appartenevano quasi a un’altra dimensione.
Ed è forse proprio questo il filo più forte di “Rivoluzione Atalanta”: raccontare non soltanto ciò che la Dea ha vinto, ma come sia cambiato ciò che pensava di poter raggiungere.
Nove stagioni, decine di protagonisti e una lunga serie di immagini ormai entrate nella memoria nerazzurra. Dalla paura dell’esonero dell’autunno 2016 alla coppa sollevata sotto il cielo di Dublino: nel mezzo, la storia di un’Atalanta che ha smesso di considerarsi soltanto una sorpresa ed è diventata, anno dopo anno, una realtà del calcio europeo.
AUTORI
Davide Benedetti (Roma, 1978) segue il calcio da tenerissima età. Dal 1990 tifa Atalanta, che ha visto allo stadio – finora – in 175 partite nel giro di 31 anni. Da agosto 2024 collabora con l’associazione “Isenzagiacca” come voce atalantina. Lavora da oltre 20 anni nel settore del turismo, l’altra sua passione oltre al calcio e all’atletica leggera.
Alessandro Macciò (Clusone BG, 1985) è diventato giornalista professionista dopo essersi laureato in Lettere a Padova, dove vive e lavora per l’agenzia di comunicazione Studio Mandurino. Ha seguito la Dea a Dublino, Liverpool (due volte), Lisbona, Berna, Dortmund, Nicosia e Lione, ma l’ha vista giocare anche a Cittadella e Portogruaro.
SCHEDA LIBRO
Titolo: Rivoluzione Atalanta – Il decennio di Gasperini che ha cambiato la Dea
Autori: Davide Benedetti e Alessandro Macciò
Pag.: 216
Costo: 18,00 euro
Copertina: Sarita
Per acquisti: sito casa editrice, librerie, store online
