Cinismo e solidità, la Trevigliese fa suo il derby

Una Trevigliese cinica e concreta si prende il derby contro una Cisanese che, soprattutto nella costruzione delle occasioni, mostra spunti interessanti ma paga a caro prezzo gli episodi. Il 3-1 finale racconta di una squadra di casa capace di capitalizzare al massimo le proprie opportunità e di un undici ospite che, nonostante il passivo, non rinuncia a giocare e trova nella ripresa il modo di riaprire, almeno per qualche minuto, una partita che sembrava già indirizzata.

L’avvio è tutto di marca Trevigliese. Bastano appena due minuti a Di Palma per sbloccare il risultato e mettere subito la gara sui binari favorevoli ai padroni di casa.

La Cisanese, però, non si disunisce e prova a reagire. Gli ospiti costruiscono alcune situazioni interessanti e vanno vicini al gol in più di una circostanza. Il portiere della Trevigliese è chiamato a intervenire prima su una conclusione nata dopo una ripartenza, poi sulla punizione di Aldegani, che pesca in area Lizzola: il numero uno di casa si oppone alla conclusione ravvicinata e devia in corner. Dalla successiva battuta è ancora Aldegani a trovare Nuzzo, ma Maccherini fa buona guardia e blocca la sfera.

La Trevigliese, dal canto suo, non spreca praticamente nulla. Al 32’ arriva l’episodio che porta al raddoppio: contatto in area tra Cattaneo e Moraschi, con il terzino di casa che anticipa l’avversario e conquista il calcio di rigore. Dal dischetto Albani è glaciale e firma il 2-0. La Cisanese continua a cercare una via per rientrare, ma la formazione di Brognoli dimostra ancora una volta tutta la propria concretezza. In avvio di ripresa, al 47’, una punizione di Memethaj, complice una deviazione, termina alle spalle del portiere e vale il 3-0. Tre gol con una caratteristica comune: la capacità della Trevigliese di trasformare gli episodi in sostanza.

La Cisanese, tuttavia, non smette di provarci. Una punizione di Aldegani dalla trequarti rimbalza pericolosamente nei pressi del palo prima di terminare sul fondo. Poco dopo Lizzola sfonda sulla sinistra e premia l’inserimento di Concas, che conquista un calcio d’angolo. La partita attraversa quindi una fase di stallo, complice anche la girandola dei cambi e qualche momento di nervosismo che spezza il ritmo. Quando la gara sembra ormai incanalata definitivamente, però, arriva la giocata che riaccende le speranze della Cisanese. Al 30’ della ripresa è Vitari, subentrato, a regalare una perla. Dopo un’azione prolungata, l’attaccante riceve sulla sinistra, controlla e lascia partire una conclusione diagonale splendida, che si insacca sotto l’incrocio dei pali più lontano. Un gol di pregevole fattura che vale il 3-1 e restituisce entusiasmo agli ospiti. La Cisanese prova a crederci, ma la Trevigliese gestisce il vantaggio e non concede ulteriori occasioni per riaprire davvero la contesa. Nel finale, una punizione di Mehmetaj si spegne a lato.

Finisce 3-1. La Trevigliese si prende il derby con una prestazione costruita soprattutto sulla concretezza: poche occasioni concesse, massima efficacia negli episodi e tre reti che indirizzano definitivamente la sfida. La Cisanese, invece, torna a casa con un risultato pesante ma con la consapevolezza di aver mostrato, a tratti, un buon calcio e di aver creato diverse situazioni offensive. A fare la differenza, questa volta, è stato soprattutto il cinismo.

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