Da un Cannavaro all’altro. E Rolando è Mondiale. L’Italia lo guarderà dalla tv mentre Bianchi, unico bergamasco presente alla rassegna al via questa sera alle 21 con Messico-Sudafrica, lo vivrà a fianco di Fabio Cannavaro. Il capitano degli azzurri campioni del mondo 2006 è il c.t. dell’Uzbekistan e nel suo staff ha scelto Rolando da Albano S.Alessandro tra i suoi collaboratori. Lui che era già stato a fianco del fratello Paolo nell’avventura in serie C alla Pro Vercelli e poi era transitato anche dall’Under 23 dell’Atalanta con Francesco Modesto ha coronato il suo sogno.
Classe 1983, bomber di razza in campo e meticoloso fuori, studia da sempre ogni sfumatura in nome di una passione senza tempo che lo porta anche a tenere costantemente sotto la lente d’ingrandimento i vivai ma in generale l’intero panorama pallonaro. Reduce dall’ultima esperienza con il canale ufficiale della Lega di serie A dove è stato opinionista e commento tecnico nelle telecronache, Rolly a fianco di Cannavaro sta mettendo a frutto anche tutto il suo bagaglio maturato sul rettangolo verde. Gli inizi a Zingonia, l’esordio nei big contro la Juventus nel 2001 grazie a Giovanni Vavassori poi Cagliari, Reggina, Manchester City, Lazio, Torino e Bologna prima di tornare alla Dea passare per Maiorca e chiudere a Perugia e alla Pro Vercelli.
Un background variegato che è stato ulteriormente arricchito – è allenatore Uefa Pro – una volta appesi i fatidici scarpini al chiodo tanto da fargli vivere un qualcosa che è già indelebile prima di cominciare. Il gruppo è il K, gli avversari non si presentano esattamente soft. Il debutto giovedì 18 alle 4 ora italiana (al mitico stadio Azteca di Città del Messico) contro la Colombia di Luis Diaz e di James Rodriguez, poi il 23 giugno alle 19 la sfida all’NRG Stadium di Houston al Portogallo di Cristiano Ronaldo prima della chiusura contro la Repubblica Democratica del Congo domenica 28 all’1.30 al Mercedes Benz Stadium di Atlanta.
