Fiorente Bergamo Colognola, la meglio gioventù guidata dal "prof" Bernardini

Oneri e onori di chiamarsi Fiorente Bergamo Colognola 1946. Ottant’anni di storia alle spalle, un quartiere e un progetto ampliato (vedi gli spazi a Stezzano) da rappresentare. E, tra Fiorente Arena (nella storica struttura dell’Oratorio cittadino) e Fiorente Stadium nel rinnovato centro sportivo comunale di Stezzano, una stagione costruita attorno a una scelta precisa: portare dieci ragazzi classe 2007 nella rosa della Prima squadra e affidarne la crescita ad Antonino Bernardini, il “professore” come era definito da calciatore per la straordinaria capacità di dettare i tempi di gioco, distribuire i palloni con precisione geometrica e al contempo, fin dalla giovane età, oltre alla classe palesata palla al piede perché si distingueva per un atteggiamento maturo, composto ed educato.

È con queste premesse che la società di Colognola si è presentata presso la concessionaria Autotorino, in via Zanica a Bergamo, in vista del campionato 2026/27 di Prima Categoria.

Bernardini raccoglie il testimone da Sebastian Capoferri dopo il decimo posto e la salvezza diretta conquistati nello scorso girone E. L’ex centrocampista dell’Atalanta, 130 presenze in nerazzurro e una lunga carriera tra i professionisti, arriva però a Colognola senza limitarsi al ruolo dell’uomo di richiamo: prima di accettare, come da lui stesso sottolineato, aveva già seguito la parte finale dello scorso campionato della Fiorente e valutato personalmente buona parte dei giocatori che avrebbe poi ritrovato nella nuova rosa. Per Bernardini si tratta di un ritorno in veste di allenatore dilettanti dopo una pausa “decennale”, vista l’ultima esperienza alla Rivoltana in Eccellenza nel 2013.

Una società nella storia di Bergamo e di tutta la provincia. La presentazione è coincisa con l’anno dell’ottantesimo anniversario della società, fondata nel settembre del 1946 nello studio del curato don Carlo Nava, in via Carlo Alberto 6. Fu dopo un lungo confronto e varie proposte che venne deciso il nome, un nome augurale: Fiorente, “ovvero realtà vigorosa, rigogliosa, in pieno sviluppo”. Quei primi anni di Fiorente portano inevitabilmente con sé alcuni aneddoti. Nei tornei notturni, quando l’agonismo diventava eccessivo — soprattutto nelle sfide contro le formazioni di Stezzano o di San Tomaso — don Carlo interveniva direttamente dal proprio studio spegnendo l’illuminazione del campo. Si rimaneva al buio fino al ritorno della calma, poi la partita poteva riprendere. Storie… quasi d’altri tempi.

L’oggi è valorizzare i propri giovani: la rosa del prossimo campionato. Una squadra giovane, ma non costruita soltanto sui giovani. Accanto ai ragazzi provenienti dal vivaio resteranno infatti elementi già abituati alla categoria e alcuni nuovi innesti mirati, mentre Roberto Pellegris continuerà a rappresentare il riferimento d’esperienza del reparto offensivo. Tra i nuovi arrivi figurano il portiere Mike Lochis, il difensore Paolo Galli, l’esterno Marco Defranceschi e gli attaccanti Lorenzo Brumana e Valerio Candidi.

Gambarini: «Un progetto preparato da alcuni anni». Il presidente Federico Gambarini ha presentato la nuova stagione come il passaggio più concreto di un percorso già avviato dalla società. «Iniziamo un nuovo percorso, frutto di un progetto che abbiamo in mente da qualche anno e che metterà alla prova le nostre capacità. In Prima squadra avremo dieci ragazzi del 2007, perché vogliamo lanciare il più possibile i giocatori provenienti dal nostro settore giovanile». Una scelta che richiederà inevitabilmente tempo, lavoro e capacità di accompagnare i più giovani nell’impatto con il calcio dei grandi. Gambarini ha però mostrato piena fiducia nella nuova guida tecnica: «Il mister sarà bravo a tirare fuori quello che questi ragazzi hanno dentro. Dovranno dare tutto, dimostrare quanto valgono e disputare un ottimo campionato. Dare spazio ai giovani è ciò di cui il calcio italiano ha bisogno in questo momento».

Sullo stesso tema è intervenuto il direttore generale Juri Redondi, che ha indicato la Prima squadra come punto di riferimento per tutto il movimento giovanile della Fiorente, composto anche dall’Under 19 Elite e da diverse formazioni impegnate nei campionati regionali. «Tutte le società parlano di settore giovanile e magari se ne riempiono un po’ la bocca, ma poi i fatti sono un’altra storia. Noi facciamo i fatti: quei dieci ragazzi ‘promossi’ dalla Juniores devono essere un esempio per tutti gli altri che lavorano per raggiungere la Prima squadra».

Bernardini: «Prima di accettare ho seguito cinque partite». Il nuovo allenatore non ha nascosto di aver ricevuto diverse domande sulla scelta di scendere in Prima Categoria e di accettare il progetto della Fiorente. La sua risposta è stata netta: la considera una sfida, ma una sfida valutata dopo aver osservato personalmente la squadra. «In tanti a Bergamo mi hanno chiesto perché avessi accettato la Fiorente. Per me è una sfida, ma prima di dire sì ho seguito, tramite anche alcuni collaboratori, la squadra nelle ultime cinque partite della scorsa stagione. Ho visto ragazzi veramente interessanti, altrimenti non avrei mai accettato». Bernardini ha insistito tanto sulle qualità calcistiche quanto su quelle umane del gruppo. Nessun obiettivo ufficiale è stato pronunciato, ma il tecnico ha lasciato intendere che le ambizioni siano già state definite. «È un progetto importante, con tantissimi giovani ma anche con molti valori, sia calcistici sia umani. Lavoreremo a testa bassa e ci alleneremo bene. Non diciamo a nessuno dove vogliamo arrivare, ma i ragazzi lo sanno: ne ho già parlato con loro. Vogliamo disputare un campionato importante». Il nuovo allenatore ha ribadito un coinvolgimento diretto nella composizione dell’organico: «Tutti i giocatori che sono qui li ho voluti e osservati personalmente: nessuno è nella rosa per caso. Crediamo in tutti, da Pellegris, che è il più grande, fino al più giovane».

Appartenenza e ambizione. Il vicepresidente Omar Gentile ha richiamato soprattutto l’identità del gruppo e l’attaccamento ai colori della Fiorente. «Senso di appartenenza, attaccamento alla maglia e voglia di fare: siete un gruppo costruito per fare bene. Chi è rimasto ci ha creduto, chi è arrivato ci crede e chi è cresciuto continuerà a crederci». La chiusura, «crediamoci, perché possiamo arrivare lassù».  Alla serata sono intervenuti anche l’Assessora alle Politiche giovanili, longevità, salute e sport del Comune di Bergamo, Marcella Messina, e il Consigliere Comunale Danilo Minuti, che hanno sottolineato il ruolo sportivo, educativo e sociale della Fiorente all’interno della città e del quartiere di Colognola. Minuti ha inoltre lanciato la proposta di un riconoscimento comunale alla società per gli ottant’anni di attività.

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ROSA GIOCATORI PRIMA SQUADRA (1a categoria).

Portieri: Mauro Colleoni, Mike Lochis, Matteo Scalia.

Difensori: Paolo Galli, Andrea Poli, Lorenzo Gentile, Pietro Naimoli, Gabriele Teoldi, Federico Rocca, Federico Merli, Alessandro Andreotti.

Centrocampisti: Matteo Di Cicco, Leonardo Mangili, Nicola Quadri, Filippo Rigamonti, Cristian Costanzo.

Trequartisti: Cristian Ghilardi, Nicolò Barchiesi. Esterni: Jacopo Fracassetti, Alessandro Bassi, Riccardo Bressan, Marco Defranceschi.

Attaccanti: Roberto Pellegris, Karim Songne, Lorenzo Brumana, Valerio Candidi.

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ORGANIGRAMMA societario e staff tecnico della prima squadra.

Presidente: Federico Gambarini.

Vicepresidente: Omar Gentile.

Direttore Generale: Juri Redondi.

Allenatore: Antonino Bernardini.

Preparatore Atletico: Andrea Oliverio.

Preparatore Portieri: Attilio Remonti.

Team Manager: Michele Bassi.

Sport Athletic Therapist: Tommaso Beretta.

 

 

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