L’Atalanta indirizza la gara con tre reti nei primi trenta minuti, poi Krstovic e compagni devono resistere al ritorno degli ospiti. Decisivi i legni e gli interventi di Carnesecchi, nel finale rosso per Elmas e doppio cambio forzato per gli infortuni di Bellanova e Scalvini.
PRIMO TEMPO – PARTENZA FULMINEA, KRSTOVIC È IMPLACABILE
Sei minuti bastano all’Atalanta per mettere la partita sui binari giusti. La squadra di Sarri parte a tutta velocità e colpisce due volte in rapida successione: al 4’ Krstovic premia l’inserimento di Kessie, che supera Stankovic con un delizioso pallonetto. Appena due minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Elmas pennella un pallone in area e il centravanti montenegrino anticipa tutti, firmando il raddoppio. La Dea gestisce il possesso e continua a cercare la profondità di Krstovic, riferimento costante per le manovre offensive nerazzurre. Al 30’ arriva anche il tris: Bellanova recupera palla sulla trequarti e serve Rowe al limite dell’area. La conclusione dell’esterno resta in zona pericolosa e Krstovic, ancora una volta puntuale, si avventa sul pallone e firma la doppietta personale. Sembra una serata in discesa per l’Atalanta, ma il Venezia trova il modo di riaprire la contesa. Al 37’, su un cross dalla sinistra, la difesa nerazzurra perde le distanze e Hainaut, lasciato libero sul secondo palo, insacca da pochi passi. Una disattenzione che restituisce fiducia agli ospiti proprio prima dell’intervallo.
SECONDO TEMPO – IL VENEZIA SPINGE, LA DEA RESISTE
Al rientro dagli spogliatoi l’Atalanta prova a riprendere il controllo della gara e Rowe cerca subito la via del gol. Il Venezia, però, cambia passo e comincia a trovare spazi con maggiore continuità. È Kristensen a evitare guai peggiori con una deviazione provvidenziale sulla traversa su un colpo di testa ravvicinato di Adams. Il campanello d’allarme diventa ancora più forte poco dopo, quando Yeboah si libera della marcatura su uno scarico dello stesso Adams e centra il palo. La partita si accende, con continui ribaltamenti di fronte: Krstovic impegna Stankovic, mentre dall’altra parte Adams trova la rete del possibile 3-2 al 60’, ma la posizione irregolare dell’attaccante viene segnalata dall’assistente. L’Atalanta prova a sfruttare gli spazi concessi dai veneti, senza però riuscire a chiudere definitivamente i conti. Su un cross di Bellanova, Krstovic non trova lo specchio di testa, mentre il Venezia torna a rendersi pericoloso in ripartenza. Adams riesce a liberarsi dalla pressione di Scalvini e Bellanova, ma non concretizza l’occasione per riaprire ulteriormente la gara. La serata si complica anche sul fronte degli infortuni: al 67’ entrambi i nerazzurri sono costretti a lasciare il campo, con Bernasconi e Kolasinac chiamati a sostituirli. La girandola dei cambi spezza il ritmo, ma non spegne del tutto le iniziative ospiti, che continuano a cercare varchi fino agli ultimi minuti. Nel finale arriva anche l’espulsione di Elmas, che rimedia un rosso all’89’ e lascia la Dea in inferiorità numerica per un intervento in ritardo a centrocampo. Il risultato, però, non cambia: l’Atalanta porta a casa una vittoria per 3-1 costruita con una mezz’ora iniziale di grande efficacia offensiva, ma accompagnata da una ripresa in cui le occasioni concesse al Venezia rappresentano un campanello d’allarme per Sarri.
TABELLINO
Atalanta-Venezia 3-1
Marcatori: 4’ Kessie (A), 6’ Krstovic (A), 30’ Krstovic (A), 37’ Hainaut (V).
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 7; Bellanova 6,5 (67’ Bernasconi 6), Kristensen 6,5, Scalvini 6 (67’ Kolasinac 6), Zappacosta 6,5; Ederson 6,5, Kessie 7,5 (76’ Gaetano s.v.); Elmas 5, De Ketelaere 5,5 (60’ Samardzic 6), Rowe 6,5 (76’ Zalewski s.v.); Krstovic 8. All.: Sarri 7.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Juan Jesus, Moreno (83’ Schingtienne); Hainaut, Kike Perez, Sohm, Basic (83’ Helgason), Correia (8’ Sagrado); Yeboah, Adams (83’ Lauberbach). All.: Stroppa.
Arbitro: Tremolada.
Ammoniti: Moreno e Juan Jesus (V).
Espulso: 89’ Elmas (A).
LE PAGELLE DELL’ATALANTA
Carnesecchi 7 – Nella ripresa tiene in piedi la squadra con interventi preziosi, rispondendo presente quando il Venezia alza la pressione.
Bellanova 6,5 – Più brillante rispetto alle ultime uscite. Recupera il pallone che porta al tris e accompagna con continuità la manovra, prima di essere costretto al cambio per infortunio. (67’ Bernasconi 6 – Entra e mantiene ordine sulla corsia.)
Kristensen 6,5 – Attento e concreto, si rende protagonista con la deviazione che spedisce sulla traversa il colpo di testa ravvicinato di Adams.
Scalvini 6 – Ordinato nella gestione, anche se in alcune situazioni potrebbe osare di più. Lascia il campo al 67’ per un problema fisico. (67’ Kolasinac 6 – Si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa.)
Zappacosta 6,5 – Spinge con personalità e garantisce un contributo importante sulla fascia. L’unica vera macchia è la disattenzione che permette a Hainaut di accorciare le distanze.
Ederson 6,5 – Macina chilometri, lavora in entrambe le fasi e dà equilibrio al centrocampo nerazzurro.
Kessie 7,5 – Unisce sacrificio e qualità, impreziosendo la prestazione con il pallonetto che apre la partita. Il suo inserimento è una delle chiavi della partenza fulminante della Dea. (76’ Gaetano s.v.)
Elmas 5 – Contribuisce al raddoppio con il corner che Krstovic trasforma in gol, ma resta a lungo ai margini della manovra e chiude nel peggiore dei modi con l’espulsione all’89’.
De Ketelaere 5,5 – Cerca di alternare attacchi alla profondità e lavoro di raccordo, ma fatica a entrare nel vivo del gioco e riceve pochi palloni utili. (60’ Samardzic 6 – Non riesce a incidere con continuità né a sfruttare gli spazi a disposizione.)
Rowe 6,5 – Vivace e propositivo, partecipa all’azione del tris e prova a creare superiorità. Non sempre trova la giocata decisiva, ma resta una presenza attiva nella manovra. (76’ Zalewski s.v.)
Krstovic 8 – Il migliore in campo. Firma una doppietta, attacca gli spazi con tempismo e lavora senza risparmiarsi per la squadra. È il riferimento offensivo che permette all’Atalanta di partire a razzo e costruire il successo.
All. Sarri 7 – La scelta tattica dà maggiore incisività alla manovra e permette alla squadra di avvicinarsi con continuità alla porta avversaria. Il primo tempo è convincente, mentre nella ripresa restano da registrare le distanze difensive e la gestione del vantaggio.
