Coppa Italia Primavera | Trionfo Atalanta dopo 23 anni, Juve battuta ai rigori

Arena Civica “Gianni Brera”, MILANO – 29 aprile 2026

L’Atalanta torna a vincere la Coppa Italia Primavera dopo 23 anni dall’ultima volta. E il trionfo nella finalissima disputata all’Arena Civica di Milano contro la Juventus allenata da Simone Padoin (che, scherzi del destino, aveva vinto da giovane calciatore con la maglia della Primavera nerazzurra proprio quell’ultima Coppa del 2003…) arriva in modo per certi versi incredibile: quando tutto sembrava oramai perso, e il trofeo rimanere ancora lontano da Zingonia, il gol dell’1 a 1 al 94° firmato dal classe 2008 Isaac Collins Isoa ha ribalto in extremis tutto l’epilogo. Ai rigori (niente supplementari in Coppa Primavera), morale e bravura hanno fatto la differenza: super Alessandro Anelli para i primi due rigori juventini (inutile poi il centro di Destiny), mentre gli atalantini sono infallibili dal dischetto con Mouisse, Gasparello, Baldo e Ruiz. Per il trionfo dell’Atalanta, che alza il trofeo di fronte a tanti tifosi atalantini sugli spalti dell’Arena meneghina.

Portieri decisivi anche nei 90′, Juve avanti dopo 27′

Nei tempi regolamentari, protagonisti i portieri. La partita si mette per l’Atalanta dopo 27 minuti: su un cross dalla destra bianconera, Arrigoni libera in respinta direttamente sui piedi di Rizzo, col il difensore juventino bravo poi a mettersela sul mancino e a infilare a giro sul palo più lontano. Fin lì la prima parte di gara era stata piuttosto contratta, poco gioco, un po’ meglio l’Atalanta ma senza veri affondi, mentre il sorpasso bianconero scuote le due squadre. Anelli, al 31′, è decisivo togliendo sulla linea di porta la frustata di Durmisi, servito da una gran giocata di Merola: lo “schiaffo” in extremis a pallone quasi oltre la linea evita il raddoppio. Al 38′ è invece il portiere juventino Radu a salire in cattedra: Idele pennella per l’incornata ravvicinata di Camara, Radu si distende e salva sul primo vero acuto atalantino. Ma i nerazzurrini hanno faticato a reagire allo svantaggio con ordine di gioco.

Nel secondo tempo, la Primavera atalantina riparte forte e al 10′ sfiora il pareggio impattando la traversa con il colpo di testa di Baldo. Il prosieguo della contesa vede una Juve in maggiore scioltezza nel difendersi con ordine e a ripartire, divorandosi in almeno un paio di circostanze il raddoppio come al 17′ con Durmisi (spreca alto da buona posizione) o al 28′ fallendo la finalizzazione con Grelaud. Nell’Atalanta soprattutto l’ingresso di Gasparello a metà ripresa riesce a vitalizzare le azioni offensive nerazzurre e a otto minuti dal termine il portiere juventino Radu è provvidenziale proprio sul centrocampista offensivo classe 2009: Gasparello tenta un destro angolato, Radu si distende e la “toglie” dall’angolino deviando con le dita e pallone in corner. Nel tempo di recupero, Anelli è attento al 93° sull’incursione e tiro di Elimoghale, sull’azione successiva l’Atalanta si distende alla disperata per l’ultimo tentativo. Camara gioca in mezzo all’area uno degli ultimi palloni della gara, Isoa in elevazione fa la differenza e direziona magistralmente di testa sul palo più lontano. Stavolta Radu non ci arriva. 1 a 1 al 94° e doccia gelata per la Juve. A differenza della prima squadra nella semifinale di Coppa con la Lazio, nella lotteria dei rigori stavolta la gioia è atalantina. Anelli è super a neutralizzare i primi due tiri avversari, gli atalantini dal dischetto sono praticamente perfetti tra lucidità ed esecuzione. La Primavera atalantina alza il trofeo al cielo di Milano, e la bacheca di Zingonia torna a riempirsi finalmente con la Coppa nazionale.


IL TABELLINO

Atalanta-Juventus 1-1 al 90′ (ai calci di rigore: 4-1)

Rete: 27’pt Rizzo (J), 49’st Isoa (A).

Sequenza rigori: Mouisse (A) gol, Verde (J) parato, Gasparello (A) gol, Lopez Comellas (J) parato, Baldo (A) gol, Destiny Elimoghale (J) gol, Ruiz (A) gol.

Atalanta: Anelli, Ramaj (C), Artesani (22’st Galafassi), Baldo (VC), Parmiggiani, Isoa, Arrigoni (1’st Ruiz Valdivia), Leandri (1’st Mouisse), Camara (22’st Gasparello), Pedretti, Idele (35’st Bono). A disposizione: Zanchi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, Percassi. Allenatore: Marco Zanchi (Bosi squalificato).

Juventus: Radu, Rizzo, Montero (VC), Milia, Leone (19’st Gnikpingo), Verde (C), Durmisi (46’st Lopez Comellas), Merola (19’st Keutgen), Grelaud, Tiozzo Pagio (43’st Bellino), Makiobo (19’st Elimoghale). A disposizione: Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. Allenatore: Simone Padoin.

Arbitro: Stefano Striamo di Salerno.

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