L’Atalanta annega in Sardegna complici due inizi di frazione da incubo. Il post Lazio presenta un conto pesantissimo, il Cagliari ne approfitta, vince 3-2 e compie un passo decisivo per la salvezza. Per tenere a galla la stagione a questo punto la Dea potrà solamente tifare Inter per sperare d’accedere alla Conference League. Non esattamente ciò che era nei piani. Ma se si prende un gol dopo 16″, il secondo dopo 7′ e si comincia la ripresa con il terzo sul groppone vanificando anche il doppio lampo di Scamacca, c’è ben poco da dire. Se non che il 19enne Paul Mendy, senegalese al debutto dal 1′, veste i panni dell’eroe con una doppietta in mezzo ad un colabrodo. Stessa cosa fa l’ex bresciano Borrelli mentre Caprile salva sia su Krstovic che su Raspadori al 96′. Ma anche il 3-3, in un match del genere e con il bergamasco Belotti che si era divorato il poker, sarebbe stato troppo generoso. O semplicemente l’ennesimo palliativo per mascherare i limiti molto evidenti di una formazione che fin qui ha provato a coprirli riuscendoci poco e male. E anche il “peccato originale” alias Juric e l’ormai trita e ritrita “rincorsa” sono due ritornelli che, francamente, steccano e stancano. La realtà immortala una compagine in cui in molti sembrano al capolinea (Bellanova in primis) e nella quale, come spesso troppo è accaduto (altro malus), chi subentra riesce solo con il contagocce ad alzare la voce.
Sabato alle 20.45 alla New Balance Arena arriva il Genoa: un sussulto d’orgoglio è la richiesta minima.
CAGLIARI – ATALANTA 3-2
Marcatori: 1′, 8′ Mendy; 40′, 45′ Scamacca; 47′ Borrelli
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Ze Pedro, Mina, Rodriguez (73′ Dossena), Obert Adopo, Gaetano, Deiola (56′ Sulemana); Folorunsho, Esposito (56′ Palestra); Mendy (46′ Borrelli, 78′ Belotti). All. Pisacane.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi: Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (73′ Kossounou); Bellanova (57′ Krstovic), De Roon (73′ Ederson), Pasalic, Zappacosta (56′ Zalewski); De Ketelaere (77′ Samardzic), Raspadori; Scamacca. All. Palladino.
Arbitro: Sacchi
