Un pareggio che soddisfa. Ora la testa dev’essere all’Udinese. Alla Coppa Italia ci si penserà tra un mese e mezzo strizzando l’occhio a qualcosa di grande. Ma un passo alla volta. Davide Fuochi, 30enne di Seriate, corriere nella vita quotidiana, si definisce atalantino “fino al midollo” e commenta cosi il 2-2 con la Lazio.
GIUSTO COSì – “Un pareggio giusto. Che non pensavo neppure si potesse riacciuffare dopo il vantaggio della Lazio a 3′ dalla fine in quel modo. Invece l’Atalanta è stata brava a crederci. E nella circostanza Kamaldeen fa una gran giocata e Musah è bravissimo a calciare forte d’esterno tenendo basso il pallone”.
PECCATO PER NIKOLA – “A proposito di reti di pregevole fattura, quella di Krstovic era stato un pezzo di bravura sia per la difficoltà del gesto tecnico sia per l’anticipo netto su Romagnoli. Peccato la posizione irregolare ad inizio azione di Zappacosta”.
PASALIC DA ASSOLVERE – “Quanto accaduto a Pasalic in occasione del 2-1 può capitare. Non me la sento di colpevolizzarlo. Ci ha regalato tante gioie, è il mio giocatore preferito per cui guardiamo avanti senza puntare il dito su un giocatore che da sempre mette cuore e grinta per i nostri colori e che è andato a segno anche stavolta”
UDINESE NEL MIRINO – “Speriamo di vivere un’altra notte bergamasca al ritorno. Per eliminare la Lazio e giocarci il trofeo tornando a Roma. Adesso però serve la giusta connessione verso l’Udinese anche per recuperare il passo falso di domenica scorsa. Anche perché, come organico, credo che questa squadra sia seconda solamente all’Inter e che quindi tutto sia possibile”
Federico Errante
