Atalanta, rimonta sfiorata a San Siro: il Milan vince 3-2, ma la Dea reagisce troppo tardi

L’Atalanta si sveglia troppo tardi, ma a San Siro riesce a riaprire una partita che sembrava ormai compromessa. Il Milan si impone 3-2 grazie alle reti di Gonçalo Ramos, Rabiot e Gila, ma la reazione nerazzurra nella ripresa, firmata da Gaetano e Krstović, trasforma il finale in un assalto alla porta di Maignan. Alla squadra di Sarri resta il rammarico per un primo tempo complicato e per le occasioni non sfruttate nel momento decisivo della rimonta.

DOPPIO MILAN–L’avvio è vivace, con Chukwueze particolarmente attivo sulla corsia destra. Al 12’ l’esterno rossonero trova Pulisic in area, ma la rete viene annullata per fuorigioco. L’Atalanta risponde con uno strappo di De Ketelaere, che percorre diversi metri palla al piede prima di concludere a lato. Poco dopo è Rowe a inventare una verticalizzazione illuminante per Krstović: il montenegrino supera Maignan, ma il suo tentativo termina sull’esterno della rete. Al 20’ Sarri è costretto a intervenire: Kolašinac si ferma per un problema fisico e lascia il posto al giovane Obric, al debutto. L’ingresso del classe 2006 coincide con un episodio che indirizza la gara. Musah lo punta in area e calcia, trovando il tocco di mano del difensore nerazzurro. Dopo la revisione al VAR, Chiffi assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Gonçalo Ramos non sbaglia e porta avanti il Milan al 24’. La squadra di Amorim prende fiducia e, nel finale di frazione, trova anche il raddoppio. Al 43’ un’azione corale porta Musah allo scarico per Moreira, che appoggia al centro per Rabiot: il centrocampista si libera della marcatura e batte Carnesecchi sul primo palo. Per l’Atalanta l’intervallo arriva con due reti da recuperare e la necessità di cambiare passo.

FINALE INFUOCATO-Nella ripresa il Milan riparte con decisione. Hutchinson mette un pallone insidioso verso il primo palo, Carnesecchi interviene e, sulla prosecuzione dell’azione, si supera sulla conclusione di Pulisic. Il VAR richiama però l’attenzione dell’arbitro per un tocco di mano di Kristensen sul tiro di Rabiot: al 55’ Gonçalo Ramos si presenta nuovamente dagli undici metri, ma questa volta Carnesecchi intuisce e respinge. Ederson completa il lavoro allontanando il pallone in angolo. Proprio dalla battuta di Modrić nasce il terzo gol rossonero: Rabiot prolunga sul secondo palo, dove Gila anticipa tutti e firma il 3-0 al 58’. Per la Dea sembra finita, ma la risposta nerazzurra cambia il volto dell’incontro. L’Atalanta aumenta la pressione e Krstović va vicino al gol, fermato soltanto dal palo dopo aver sorpreso Maignan. Il segnale è chiaro: la squadra ospite è ancora in partita. Al 66’ arriva infatti il 3-1, al termine di una bella manovra collettiva. Zalewski premia l’inserimento di Gaetano, che si presenta alla conclusione e non lascia scampo al portiere francese. La rete restituisce fiducia ai nerazzurri, mentre il Milan fatica a ritrovare il controllo mostrato nella prima parte di gara. Dopo una fase più equilibrata, all’81’ l’Atalanta colpisce ancora. Ederson verticalizza per Bellanova, che si lancia sulla destra e mette un pallone rasoterra al centro: Zalewski lascia sfilare la sfera, consapevole della propria posizione di fuorigioco, mentre l’esterno nerazzurro prosegue l’azione. Krstović si fa trovare pronto e firma il 3-2, riaprendo definitivamente la sfida. Finale incandescente, ma il pareggio non arriva. Sulle ali dell’entusiasmo, la Dea cerca il colpo che completerebbe una rimonta straordinaria. Zappacosta sfonda sulla sinistra e si presenta a tu per tu con Maignan, ma il portiere rossonero respinge la conclusione. Dall’altra parte, il Milan ha l’opportunità di chiudere i conti con Loftus-Cheek, che serve Jashari al limite: Carnesecchi si distende e tiene ancora in partita i suoi. Il forcing finale non basta. A San Siro termina 3-2 per il Milan, che capitalizza il vantaggio costruito nella prima ora di gioco. L’Atalanta, invece, paga a caro prezzo le disattenzioni difensive e un avvio di ripresa difficile, ma dimostra carattere nel tentativo di rientrare in partita. La rimonta si ferma a un passo dal pareggio: resta una reazione importante, accompagnata però dal rammarico per aver concesso troppo prima di accendersi.

TABELLINO

MILAN-ATALANTA 3-2

RETI: 24’ Gonçalo Ramos (rig.), 43’ Rabiot, 58’ Gila (M); 66’ Gaetano, 81’ Krstović (A).
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila (84’ Tomori), De Winter, Pavlović; Moreira, Musah (75’ Jashari), Modrić (75’ Loftus-Cheek), Chukwueze (53’ Hutchinson); Rabiot, Pulisic (75’ Estupiñán); Gonçalo Ramos. All. Amorim.
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 6,5; Bellanova 6,5, Kristensen 5, Kolašinac sv (20’ Obric 5,5), Bernasconi 5,5 (75’ Zappacosta 6,5); Pašalić 5,5 (59’ Gaetano 7), Ederson 6; Samardžić 5,5 (75’ Scamacca sv), De Ketelaere 6, Rowe 6 (59’ Zalewski 7); Krstović 6,5. All. Sarri 5,5.
ARBITRO: Chiffi.
AMMONITI: Rabiot (M), Ederson e Obric (A).
ESPULSI: nessuno.

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