Tre finali, premi individuali, ricordi che attraversano le generazioni e uno stadio che per un’intera giornata ha respirato il calcio giovanile nella sua forma più autentica. Si è chiusa così, domenica 7 giugno allo stadio comunale “Mario Zanconti”, la 33ª edizione del Memorial Ambrogio Mazza, manifestazione che anche quest’anno ha confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per il calcio giovanile lombardo e non solo.
L’ultimo atto della rassegna trevigliese ha richiamato sul campo e sugli spalti centinaia di ragazzi, famiglie, dirigenti e appassionati, contribuendo a portare il bilancio finale dell’evento a poco meno di 5.000 presenze complessive nell’arco dei dieci giorni di gare. Un dato che rappresenta il quarto saldo positivo consecutivo per una manifestazione che continua a rinnovarsi senza perdere il proprio spirito originario.
La giornata si è aperta con la finale Under 15, vinta dal Brusaporto sul Ponte San Pietro Mapello per 3-0 (leggi qui >> https://www.calciobergamasco.it/news/2026/06/07/memorial-ambrogio-mazza-al-brusa-la-finale-under-15-il-ponte-in-nove-crolla-nel-finale/ ). A seguire è stato il turno della categoria Esordienti, con il Caravaggio capace di imporsi nel derby della Bassa contro la Trevigliese per 3-1 (leggi qui >> https://www.calciobergamasco.it/news/2026/06/07/memorial-ambrogio-mazza-esordienti-e-trionfo-del-caravaggio-nel-derby-della-bassa-con-la-trevigliese/. ) In serata, infine, la sfida della categoria Under 16 ha regalato spettacolo fino ai supplementari, con la Sampdoria che ha superato l’Hellas Verona per 2-1 dopo una rimonta completata soltanto negli ultimi istanti di gara (leggi qui >> https://www.calciobergamasco.it/news/2026/06/07/memorial-ambrogio-mazza-finale-under-16-straspettacolare-ai-supplementari-e-trionfo-samp/ ).
Ma il Memorial Mazza non è soltanto calcio giocato. Come da tradizione, la giornata conclusiva è stata anche l’occasione per celebrare giovani atleti, arbitri e figure che rappresentano i valori più autentici dello sport.
Tra i riconoscimenti assegnati spicca il 31° Premio Luciano Castelli, promosso dalla Sezione AIA di Treviglio e destinato ai giovani arbitri emergenti. L’edizione 2026 è stata assegnata a Riccardo Sanna della sezione trevigliese e arbitro della finale Under 16.
Consegnata anche la Medaglia d’Oro Luigi Airoldi (18a edizione), storico riconoscimento dedicato ai portieri dei Pulcini, andata a Giorgio Dettamanti della formazione FOCS Fara Olivana con Sola.
Spazio poi ai premi riservati ai migliori realizzatori delle varie categorie. Nell’Under 15 il riconoscimento è andato ad Alessio Bonanomi del Ponte San Pietro Mapello con tre reti. Nella categoria Under 16 il trofeo dedicato a Leonardo Gritti è stato conquistato dal doriano Alessio Rosalba, autore di tre gol e decisivo anche nella finalissima. Tra gli Esordienti il titolo di capocannoniere è stato vinto da Cristian Pischedda del Caravaggio con sei reti, mentre nella categoria Pulcini (di scena sabato gironi finali e finalissima vinta dal Caravaggio sull’ACOS Treviglio) il riconoscimento è andato a Mazin Mohamed Ibrahim, anch’egli del Caravaggio, autore di sei marcature.
Un altro passaggio “emozionale” dell’intera serata è stato – durante l’intervallo della finalissima Under 16 – il tributo ai “Ragazzi Vincenti del 1980-1981”, la storica formazione della Trevigliese del presidentissimo Ambrogio Mazza e allenata da Nado Mazzoleni Bonaldi, con il dirigente Pinuccio Redaelli, e che proprio 45 anni fa aveva vinto il campionato di Promozione (che a quell’epoca, senza la categoria dell’Eccellenza, significava guadagnare il salto in Serie D – Interregionale). Un momento, contraddistinto dalla presenza sul campo di tanti calciatori di quella squadra, accolto con affetto dal pubblico presente: perché il Memorial non è soltanto una competizione sportiva, ma anche un’occasione per custodire e tramandare la memoria di persone che hanno lasciato un segno profondo nel calcio e sport trevigliese e del territorio.

È proprio questo il segreto della manifestazione: riuscire a mettere insieme agonismo, squadra, amicizia, memoria e senso di appartenenza. Valori che Ambrogio Mazza ha incarnato per tutta la vita e che, a trentatré edizioni di distanza, continuano a vivere sui campi, sugli spalti e nei sorrisi dei tanti ragazzi che ogni anno rendono speciale questo appuntamento.
Un plauso sincero va al gruppo organizzatore e alla squadra di volontari che, con passione, competenza e grande disponibilità, rendono ogni anno il Memorial Mazza un’esperienza fortemente apprezzata da società, atleti, staff tecnici, famiglie, appassionati e addetti ai lavori. Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, che permette alla manifestazione di confermarsi tra gli appuntamenti più curati e riconosciuti del panorama del calcio giovanile.
