Alla Scala del Calcio è sinfonia Atalanta. L’orchestra di Palladino cala lo spartito giusto e passa 3-2 su un Milan in caduta libera. Ma il momento disastroso dei milanesi nulla toglie all’altissima qualità della prestazione (pur con evitabilissimi brividi nel recupero) di una squadra che non vinceva dal 6 aprile a Lecce. Per i rossoneri quarta sconfitta nelle ultime sei per un finale talmente “horror” da mettere a serio repentaglio anche la qualificazione in Champions League visto l’aggancio a quota 67 da parte della Roma di Gasperini e di super Malen.
L’Atalanta – dopo un palo esterno di Rabiot – comincia come meglio non avrebbe potuto e fa centro al 7′ quando Ederson mette dentro con un preciso rasoterra d’interno destro. Il Milan è colpito e rischia di affondare subito dopo: al 15′ calcia Krstovic, respinge Maignan e sullo sviluppo Zappacosta mette in mezzo, ma non arrivano Raspadori e lo stesso numero 90. Due minuti e ci prova anche Zalewski, ma il raddoppio è nell’aria e arriva inesorabile al 29′ quando De Ketelaere imbecca Krstovic difende palla e premia l’inserimento di Zappacosta che affonda come una lama nel burro. Leao avrebbe l’opportunità di riaprire ma calcia troppo centrale e Carnesecchi la tiene, cosi come con Saelemaekers al tramonto della prima frazione. In avvio di ripresa i nerazzurri perdono Scalvini (trauma distorsivo alla caviglia destra), ma esultano per il tris di Raspadori che calcia di potenza sotto l’incrocio. San Siro si svuota, Leao calcia in curva e poi altra bordata di fischi per lui al momento del campo prima dell’ora di gioco (dentro Fofana, Fullkrug e Athekame; fuori oltre al portoghese Gimenez e De Winter). Poi ancora Carnesecchi a tenere la porta inviolata con una grandissima uscita bassa su Nkunku mentre, sul fronte opposto, Krstovic manda alto il possibile poker su centro di Bellanova mentre la Dea aveva perso anche Kossounou (risentimento muscolare al flessore destro). Al 75′ uomini di Allegri neppure fortunati quando Nkunku centra la traversa con Carnesecchi nuovamente straordinario nel deviare il pallone. Quando il portiere viene superato (da Fullkrug) la posizione del tedesco è irregolare e, subito dopo, la Curva Sud invoca Paolo Maldini. A 2′ dallo scadere l’ennesima rete presa da calcio piazzato (Pavlovic salta libero sul secondo palo) e il fallo di de Roon su Nkunku con l’attaccante che trasforma dal dischetto. E al 97′ Gabbia, a sua volta di testa, sfiora il clamoroso 3-3 di testa.
MILAN-ATALANTA 2-3
Marcatori: 7′ Ederson 29′ Zappacosta 51′ Raspadori 88′ Pavlovic 94′ Nkunku su rigore
MILAN (3-5-2) Maignan; De Winter (58′ Athekame), Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek (46′ Nkunku), Ricci, Rabiot, Bartesaghi (80′ Estupinian); Leao (58′ Fofana), Gimenez (58′ Fullkrug). All. Allegri.
ATALANTA (3-4-2-1) Carnesecchi; Scalvini (48′ Kossounou, 63′ Ahanor), Hien, Kolasinac; Zappacosta (55′ Bellanova), Ederson, De Roon, Zalewski; De Ketelaere (63′ Pasalic), Raspadori; Krstovic. All. Palladino.
Ammonito: Leao, Hien, Estupinian, Saelemaekers, Krstovic, Bellanova
