Aspettando la Dea. Sciannamea, una delle voci del Milan: "Match in bilico. CdK? Che non ci sia la legge dell'ex..."

Tre sconfitte nelle ultime cinque partite per il Milan, due vittorie nelle ultime nove per l’Atalanta. Domenica alle 20.45 a San Siro, una contro l’altra, due squadre in netta difficoltà e che chiedono strada per un finale di stagione che permetta di cogliere l’obiettivo: la Champions per i rossoneri, la difesa del settimo posto (possibile piazzamento Conference in caso di vittoria dell’Inter in Coppa Italia). Colonna sonora della partita anche Roberto Sciannamea, speaker per il Milan maschile e e quello femminile. Una voce molto nota e apprezzata nel panorama sportivo, non solo calcistico.

ATALANTA IN RISERVA – “La ripartenza con Palladino è evidente, forse il cambio di soluzioni tattiche e di mentalità di Juric è stato uno scossone troppo “forte” all’identità bergamasca e non è riuscito ad avere i suoi frutti nel breve periodo. Ovvio che questo recupero anche poi a livello fisico e mentale possa essere pagata nel medio termine”.

PRONOSTICO INCERTO – “L’Atalanta è sempre una squadra ostica da affrontare, in qualunque momento della stagione, quindi sicuramente mi aspetto una bella partita. non adatta ai deboli di cuore come me (sorride)”

L’EX CDK –Charles De Ketelaere è un bravissimo ragazzo, un gran bel giocatore a cui auguro tutto il meglio. Ma non contro il Milan per applicare la legge dell’ex. Scherzi a parte, anche lui sta accusando una fase di flessione ma le sue qualità sono indiscutibili. Si tratta di un elemento sempre e comunque essenziale per i bergamaschi, a cui è difficile rinunciare anche nelle fasi in cui manca un po’ di brillantezza”

DAR VOCE AI PROPRI SOGNI – “Questo ruolo è sempre un sogno. Ogni volta che indosso i nostri colori è una emozione unica e ogni volta che calpesto l’erba del campo, che sia quella di San Siro o del Vismara con la squadra femminile, il bambino rossonero con la sciarpa e il cuscino del Milan a Molfetta mi bussa al cuore per ricordarmi quanto sono fortunato. Sono emozioni che vorrei potessero provare tutti. La più grande? Il 125esimo compleanno del Milan. Troppi campioni, troppe emozioni, uno spettacolo unico”.

SPEAKER ANCHE A BERGAMO – “Ricordo un pubblico veramente stupendo, e un momento cittadino, in un palazzetto che ormai non esiste più purtroppo, di grande coinvolgimento sportivo. Per me è stato un onore essere la voce di quel momento e mi dispiace che quella Supercoppa sia stato l’ultimo trofeo dell’Agnelli Tipiesse (pallavolo maschile, serie A2 ndr)”.

Federico Errante

foto Giuseppe Cottini
condividi