In questa nuova puntata della rubrica dedicata ai protagonisti del calcio dilettantistico nostrano, ci trasferiamo a Tavernola, nel campionato di seconda categoria, girone D. Abbiamo avuto il piacere di confrontarci con Matteo Sora, veterano attaccante che, dopo essersi ritirato, ha rimesso gli scarpini ai piedi ed è corso in aiuto del Comunale Tavernola, squadra che occupa il penultimo posto in classifica, ma che ambisce ancora alla salvezza diretta. Vediamo insieme come ha compilato la nostra intervista.
CARTA D’IDENTITA’
Nato il: 19/10/1981
A: Sarnico
Altezza: 1,78
Peso: 80
Professione: venditore
Soprannome: “Bomber Sora”, anche se non mi sento per niente bomber, visto che in avanti ci sono arrivato tardissimo e per me i bomber sono o erano i vari Pellegris, Pesenti, Tarallo, Lumini, Romanini, Tagliente etc…
Squadre in carriera: Cortefranca, Adro, Orsa Cortefranca, Chiari, Castelcovati, US Sarnico, Brusaporto, Casazza, ASD Sarnico, Valcalepio, US Sarnico, Atletico Sarnico, Atletico Villongo, Paratico, Tavernola
Migliore stagione della propria carriera: credo proprio l’anno di Brusaporto per il valore che ha avuto ed ha tutt’oggi essendo stato un campionato da record e personalmente avendo vinto la classifica cannonieri di quell’anno. Voglio però metterci anche tutte le stagioni di sofferenza e salvezza arrivate alla fine, sono state tutte grandi gioie senza che si fosse vinto nulla.
Campionati vinti: Campionato di promozione a Brusaporto e una coppa Lombardia di prima categoria a Casazza.
Il tuo “maestro”: Sinceramente non ne ho uno in particolare, ho sempre cercato fin da giovane di prendere il meglio da ogni “vecchio” che ho avuto e con il passare degli anni ho cercato di fare la stessa cosa con ogni allenatore, perché anche con quell’uno o due con cui proprio non ho avuto nulla di buono, ho appreso come non dovrò essere, semmai un giorno vorrò fare l’allenatore. Da tutti gli altri (e sono stati parecchi) ho sempre “rubato” qualcosa che mi ha aiutato a crescere sia come giocatore che come persona.
Il capitano al quale sei più legato: dico Fausto Bordogni perché è stato il primo, persona fantastica e squisita che ancora oggi a distanza di 26 anni sento spesso anche se non ci vediamo praticamente mai.
Squadra del cuore: Atalanta
Canzone del cuore: Bar Mario di Ligabue
Serie tv o film preferito: serie Tv “The Walking Dead” mentre il film “Titanic” anche se onestamente non so perché, visto che non mi rappresenta in niente
DALL’1 AL 10 (datti dei voti)
Destro: fino a 28 anni 2, adesso 6,5
Sinistro: 9
Tecnica: 9
Forza fisica: 7
Colpo di testa: 3
Senso del gol: 8
Leadership: 10
DICO DI ME
Perché pensi di essere stato ingaggiato dalla tua squadra?
Perché a detta loro, avevano bisogno di essere più incisivi sotto porta, avere più qualità negli ultimi 20/30 metri e perché essendo comunque una squadra giovane, avevano bisogno di qualcuno di esperienza che potesse dare una mano (una guida) anche dentro il campo e non solo fuori con il mister.
Un gesto, un rito o qualcosa che fai ogni partita per la tua squadra?
Se sono il capitano entro sempre nel campo prima con il piede sinistro, facendo il segno della croce e dando un bacio con la mano ad entrambe le ginocchia, se sono tra gli undici ma non capitano, faccio la medesima cosa ma entrando per ultimo. Nel caso subentro dalla panchina il rito è lo stesso.
Se non avessi fatto il calciatore, quale altro sport avresti fatto?
Onestamente a livello amatoriale li ho fatti un po’ tutti, lo sci anche a livello agonistico per 3 anni e anche con buoni risultati, ma il calcio ha sempre avuto il sopravvento su tutto.
Comunque per la cronaca il futuro saranno le bocce (ridendo, ndr), dove ho già avuto buoni risultati nonostante non possa dedicargli del tempo
Descriviti come giocatore in 10 parole:
Molti dicono che non sono forte ma decisivo, determinante, carismatico
Descrivi le ambizioni stagionali della tua squadra in 10 parole:
Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi, Salvarsi.
(Credo si sia capito no?)
Il tuo gol più bello di sempre:
Per la difficoltà metto i 4 che ho fatto negli anni direttamente da calcio d’angolo e 3 da metà campo. Poi nel cuore ho sempre quello all’esordio da titolare in eccellenza a 18 anni, un esterno sinistro da circa 30 metri che è andato sotto l’incrocio. Ho esultato come se fosse stata una finale dei Mondiali ma avevo solo fatto il secondo gol per la mia squadra e stavamo perdendo 4-2.
I MIEI “10”
Ce n’è solo uno… Totti
Poi ho amato tanti giocatori di qualità ma lui è sempre stato il mio idolo e ho anche la sua maglia firmata da lui quadrettata in camera.
Calciatori preferiti
1) Francesco Totti
2) Ronaldo il fenomeno
3) Lionel Messi
4) Cristiano Ronaldo
5) Cristiano Doni
6) Ryan Giggs
7) Andres Iniesta
8) Robert Lewandowski
9) Andrea Pirlo
10) Zinedine Zidane
Maradona ero troppo piccolo e quindi non avendolo vissuto a pieno non l’ho messo.
I tuoi dieci compagni in campo di sempre:
1) Stefano Belussi
2) Andrea Poloni
3) Moris Geroldi
4) Luca Mandelli
5) Nicola Lochis
6) Fausto Bordogni
7) Enrico Baratelli
8) Giulio Fogaroli
9) Michele Cancelli
10) Stefano Turchi
Diciamo che alcuni sono parecchio “Vintage”, però li ho scelti perché quando hanno giocato con me avevano un valore importante.
