Stefano Pagnoncelli era a San Siro. E dal secondo anello arancio si è goduto, con suo figlio Gabriele, il bel pareggio che l’Atalanta ha imposto alla capolista Inter. Ecco la sua analisi a “botta calda”.
KRSTOVIC&SCAMACCA – “Una buona Atalanta, un pareggio meritato. Ma la prestazione non era stata male neppure nel primo tempo nonostante la rete evitabilissima incassata da Esposito. La crescita, nettissima, nella ripresa è stata concretizzata da Krstovic e dalla sua vivacità. In questo momento il montenegrino garantisce qualcosa in più rispetto ad uno Scamacca che è ancora un po’ in difficoltà quando si trova a giocare da solo là davanti. Ha bisogno di qualcuno più vicino ed il rientro di CdK, anche sotto questo aspetto, porterà parecchi benefici anche in futuro”.
EDERSON, LA CHIAVE – “L’ingresso di Ederson ha cambiato volto non solo al centrocampo, ma all’intera squadra. Bene anche Kamaldeen che ha sempre dato l’impressione d’essere pericoloso, idem Bernasconi in netta ripresa dopo quanto accaduto con il Bayern. Con i tedeschi è andato subito in netta difficoltà, oggi è tornato sui suoi livelli”.
HIEN. CHE INGRESSO – “Il cambio di Hien su Kolasinac ha avuto il suo peso. L’impatto è stato clamoroso. Ha vinto tutti i duelli, ha anticipato e ha fatto tutto ciò che serviva per una prova impeccabile. L’Inter pensava d’averla vinta però non è in buon momento nel quale evidentemente teme, un’altra volta, per il discorso scudetto”.
REAZIONE DA APPLAUSI – “Non era facile reagire con questo piglio tanto alla scoppola di Champions quanto alla rete di Esposito che avrebbe potuto dare il via a qualcosa di diverso. Così non è stato per merito della compattezza ritrovata e di una prova di carattere”.
Federico Errante
