Dalla “favola” AlbinoLeffe alla serie A con l’Udinese poi Torino, Triestina, Reggina, Novara, Cittadella e Salernitana. Prima di tornare laddove tutto era cominciato, dalla gloriosa Pro Patria che l’ha lanciato nel professionismo e della quale è stato al timone come tecnico fino ad inizio 2025. Riccardo Colombo, nei suoi anni migliori, è stato un esterno capace di abbinare qualità e gamba sull’out destro, basso o alto a seconda delle necessità. Varesino di Tradate classe 1982 lasciata la panchina oggi è nel ramo commerciale nel settore degli occhiali. Ma la porta al calcio che conta rimane aperta. Tocca a lui presentare la sfida tra l’Atalanta e i friulani, domani alle 18 alla New Balance Arena.
UDINESE, TOCCATA E FUGA IN SERIE A – “Dall’AlbinoLeffe pur lanciato verso quella che sarebbe stata una storica finale play-off all’Udinese in serie A il salto è stato troppo alto. Ho fatto fatica e ho pagato lo scotto del passaggio di categoria avvenuto peraltro nel mercato invernale con le squadre alla ricerca di rinforzi e tempo zero per potersi adattare. Ma è stato comunque bellissimo”.
FANTASIA AL POTERE: DA SAMARDZIC … – “Storie di ex che si incrociano. L’aumento delle responsabilità in virtù dell’assenza di Cdk, ma anche di Raspadori, pare avergli fatto bene. Il suo talento non si discute, adesso sembra finalmente aver trovato anche una certa continuità di rendimento. Giocatore sopraffino che a volte tendeva a sparire un po’ dalla partita. Invece ultimamente è più al centro dei meccanismi. Sarà ancora molto importante”.
… A ZANIOLO – “Purtroppo a Bergamo veniva impiegato in un ruolo non suo, in un sistema non congeniale alle sue caratteristiche. Ad Udine invece, per il modo di giocare di Runjaić, ha trovato la sua dimensione ideale come seconda punta. Ha qualità, ha gamba e ha tutte le caratteristiche per tornare a fare un pensierino alla Nazionale”
TRA LE DUE COPPE – “Il match con i bianconeri è il classico che l’Atalanta non può e non deve sbagliare se vuole, come è giusto che sia avendone i mezzi, pensare in grande. Dopo il buon pareggio a Roma, dopo il ko con il Sassuolo e prima del Bayern. E poi vincere aiuta a vincere. Anche per questo e per la situazione non penso che ci saranno troppi calcoli pensando alla Champions”.
PALLADINO E LA MENTALITA’ – “L’Atalanta con Raffaele aggredisce le partite come poche altre squadre. Lo aveva fatto anche con il Sassuolo fino all’espulsione di Pinamonti che, probabilmente, ha portato la squadra a pensare d’aver già ipotecato i tre punti. Ma in generale è un gran pregio di Palladino, che sta riportando i nerazzurri ad alto livello e in una situazione che inizialmente con Juric sembrava suggerire ben altro”.
IL PERICOLO VIEN DA NORD-EST – “L’Udinese mi sta sorprendendo in positivo. Con il rientro di Davies ha ritrovato peso ed efficacia davanti e un riferimento che non aveva dai tempi di Beto. C’è Zaniolo, Ekkelenkamp è un signor giocatore, Atta un esterno che farà gola a molte big e dietro Solet penso sia fuori categoria. Squadra fastidiosa e fisica, a cui i bergamaschi devono prestare massima attenzione soprattutto in ripartenza. Ma davanti al loro pubblico non possono sbagliare anche per preparare nel miglior modo possibile il big match con il Bayern”,
Federico Errante
