Cinica al punto giusto. Tanto da migliorare, ma tre punti importantissimi con un messaggio alla Lazio in vista della doppia sfida in semifinale di Coppa Italia. Il messaggio di Attilio Codalli dopo il 2-0 dell’Olimpico si può riassumere sostanzialmente così
BRUTTINI, MA BUONISSIMI – “La prestazione non è stata di certo esaltante, ma contava vincere ancora e l’obiettivo è stato centrato. Un gol per tempo pur con qualche rischio di troppo e senza brillare però adesso serve il cinismo per continuare la risalita. Con la speranza che mercoledì il Milan faccia un favore fermando il Como. Il sesto posto vale tanto. Però si può fare meglio, su tutti i fronti. E avere margine, con questa situazione di classifica, è un gran bene”
EDERSON, CHE SORPRESA – “Il rigore non è stato certamente tra i più solari. Nel calcio di oggi tuttavia ci siamo abituati a situazioni simili. Fortunatamente, questa sera, a nostro favore. Non mi aspettavo assolutamente Ederson sul dischetto perché credo non abbia mai calciato un rigore da quando è in Italia. La sua freddezza è stata da campione”
KRSTOVIC, CHE GUERRIERO – “Nikola Krstovic non è entrato nel tabellino, ancora una volta però è stato autore di una prova encomiabile. Se fosse entrato quel tentativo da centrocampo in pieno recupero sarebbe stato un premio clamoroso. Ha difeso ogni pallone, si è battuto, ha fatto salire la squadra. Carattere, grinta, qualità. Un altro giocatore rispetto a quella versione vista nella gestione Juric”.
RASPA, CHE DISDETTA – “Come se non bastasse l’infortunio di De Ketelaere i cui tempi di recupero sono incerti, è arrivato anche quello di Raspadori. Non ci voleva, pensando a Dortmund e poi a Napoli, una sfida che avrebbe disputato da ex. Una doppia assenza in una fase cosi importante che rischia di pesare tantissimo. Anche perché, sul fronte offensivo opposto, Samardzic ha sprecato un’altra occasione. Vediamo cosa s’inventerà Palladino, saggio a togliere Ahanor dopo l’ammonizione, per questi due impegni ravvicinati. Magari Zalewski ci regala un’altra perla…”.
