Eccola la tanto sospirata continuità anche in campionato. L’Atalanta impara dal passato e batte 2-1 la Cremonese, un punteggio meno netto di quanto si sia visto: sette punti nelle ultime tre, secondo successo di fila in casa (il terzo se si aggiunge la Coppa Italia) e tante note positive nel lunedì nerazzurro, ad eccezione degli stop a pochi minuti dal via. Ma confronto totalmente gestito contro un’avversaria in crisi nera (solo tre pareggi nelle ultime dieci gare) e lontana parente di quella vista nell’1-1 dell’andata allo “Zini”. Unica macchia la rete subita nel recupero, dopo quella annullata poco prima a Djimsiti per fuorigioco di Kamaldeen e qualche secondo d’effimera sofferenza
Senza gli squalificati de Roon e Ahanor (dentro Pasalic e Kolasinac), Palladino perde in riscaldamento sia Scamacca per fastidio all’anca, sia De Ketelaere per un risentimento articolare al ginocchio destro. Ma sono proprio i sostituti Krstovic e Samardzic ad entrare con la “testa giusta” esattamente come i compagni, ben consapevoli della chance d’oro sull’onda lunga del tris alla Juventus in Coppa Italia. E si capisce subito che il piglio contro i grigiorossi è quello giusto. Il baricentro è immediatamente alto, Raspadori scalda le mani ad Audero e al 13′ Krstovic fa centro quando aggancia magistralmente con il sinistro un centro dell’ex Atletico Madrid e buca, con un destro in caduta, un portiere ospite per nulla irreprensibile, ma che non toglie una virgola al gesto tecnico del numero 90. Per il montenegrino è il sesto gol nelle ultime nove partite. Samardzic cerca spazio e gloria e al 20′ è sfortunato quando un suo sinistro colpisce in pieno la traversa su servizio di Zalewski. Ma il raddoppio è nell’aria e arriva 5′ dopo con Zappacosta che fugge sulla destra, rientra e con il sinistro trova la meritata gioia personale. I nerazzurri dominano, Raspadori ci prova dalla distanza cosi come Thorsby – sul fronte opposto – giusto per far sporcare i guanti a Carnesecchi.
Si ricomincia con lo stesso copione, con Nicola che sceglie Djuric per un nullo Bonazzoli e con i bergamaschi che si affidano alle ripartenze senza correre il minimo rischio. Ci prova tre volte il sempre battagliero Krstovic (due volte rimpallato, la terza con un sinistro sul fondo poco dopo), non Zalewski la cui rasoiata (57′) non va lontana dal palo mentre, sempre Thorsby, tenta senza fortuna e senza mira l’inserimento centrale. Troppo centrale, al contrario, il tiro di Ederson (66′) come quello di Raspadori (71); tra i due sussulti, nuova combinazione Zalewski-Samardzic, stavolta il sinistro del 10 va a centimetri dal palo. Fuori il serbo, dentro Kamaldeen che ci prova subito ma non trova lo specchio, cosi come Pasalic di testa e Raspadori, con il destro (76′), quando sfiora l’incrocio. E sulla Cremo continua a piovere, non solo per questioni di meteo. Kamaldeen ci riprova, idem Krstovic, all’88’ Carnesecchi si salva su uno stacco di Djuric, ma nulla può su Thorsby, il più pericoloso dei suoi che accorcia le distanze in pieno recupero.
Sabato alle 18 trasferta in un Olimpico di Roma che dovrebbe restare ancora quasi deserto, contro una Lazio a -6 (39 punti contro 33; Como a 41 in attesa del match con il Milan di mercoledì 18).
ATALANTA-CREMONESE 3-0
Marcatori: 13′ Krstovic 25′ Zappacosta 94′ Thorsby
ATALANTA (3-4-2-1) Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (59′ Kossonou); Zappacosta (59′ Bellanova), Ederson, Pasalic, Zalewski (70′ Bernasconi); Samardzic (70′ Kamaldeen), Raspadori (78′ Musah); Krstovic. All. Palladino
CREMONESE (3-5-2): Audero; Ceccherini (39′ Terracciano), Baschirotto, Luperto; Barbieri (84′ Zerbin), Thorsby, Grassi (62′ Payero) , Maleh, Pezzella; Vardy (62′ Sanabria), Bonazzoli (46′ Djuric). All. Nicola
Arbitro: Piccinini
Ammoniti: Scalvini. Kossonou
