Nel 2003 vinse il titolo d’Europa con l’Under 19 insieme a Palladino, Padoin, Chiellini, Aquilani, Pazzini, Perico e Laner. Dalle giovanili dell’Atalanta passando per AlbinoLeffe, Prato, Lumezzane, Caratese e Pro Piacenza tra le altre. Mauro Belotti, classe 1984, da quest’anno è alla guida della Rovato Vertovese, in serie D. L’ex difensore elogia la prestazione dei nerazzurri in Coppa Italia con la Juventus mettendo, al contempo, in guardia rispetto all’impegno con la Cremonese (lunedì ore 18,30 alla New Balance Arena). Senza tralasciare un focus sulla sua avventura attuale.
JUVE A DUE FACCE – “La gara di giovedì ha confermato una Juventus in crescita che, con Spalletti, sta facendo un bel percorso grazie ad un’identità chiara. Manca però un attaccante in grado di concretizzare la mole di gioco. E contro l’Atalanta questo difetto è emerso in maniera palese”.
SENTENZA SCAMACCA – “Quel giocatore che manca ai bianconeri lo ha la Dea. Scamacca, che si è confermato implacabile anche dal dischetto, ha vinto il duello con Bremer ossia uno dei migliori difensori in circolazione e abituato, dai tempi in cui giocava nel Torino, ad andare uomo contro uomo. Gianluca inoltre è forte tecnicamente, non sbaglia uno stop, pulisce tantissimi palloni e fa giocare bene la squadra nella quale de Roon ed Ederson sono tornati a giganteggiare”.
GESTIONE IMPECCABILE – “La Juventus ha avuto il pallino, l’Atalanta ha saputo abbassarsi al momento giusto accettando il trend del match per poi colpire non appena i bianconeri si sono disuniti. Palladino è stato eccellente nella lettura del confronto e nell’azzeccare tutti i cambi. Logico che la rosa profonda a disposizione agevoli non poco, ma il tecnico è stato abilissimo. Cinque cambi consentono d’avere una bella gamma di soluzioni a disposizione poi però bisogna essere capaci di capire i momenti nei quali variare assetto ed interpreti. E Raffaele è stato perfetto”.
INSIDIA GRIGIOROSSA – “Rispetto all’1-1 dell’andata la situazione è molto diversa. La Cremonese era in fiducia tanto da accarezzare il successo, adesso sta vivendo un periodo d’appannamento. Credo che arriverà a Bergamo chiusa nel suo 5-3-2 sperando di avere in Vardy l’uomo in grado di affilare l’arma del contropiede. Questa, per i bergamaschi, fa parte delle partite peggiori. Che arrivano dopo una prova super e che dunque, mentalmente, non consentono cali. Il confronto va approcciato al meglio, in modo tale da indirizzarlo subito. L’atteggiamento sarà fondamentale”.
PASALIC HA DETTO “325” – “Pasalic, a prescindere dalle statistiche che lo portano ad essere il quarto nella storia dell’Atalanta in fatto di presenze, ha un’intelligenza tattica davvero rara e credo che anche nello spogliatoio sia una guida. Mai una parola fuori posto, garantisce il massimo in qualunque ruolo a prescindere dal minutaggio. Elementi del genere sono la fortuna di tutti gli allenatori e per ogni ambiente”.
FOCUS ROVATO VERTOVESE – “Il 3-1 sulla capolista Lentigione è stato una bella soddisfazione e oggi ci aspetta il Tuttocuoio, ultima della classe. Ecco perché va tenuta ancor più alta l’attenzione. Anche perché siamo a -8 dai 40 punti, l’obiettivo d’inizio stagione. Prima arriva, prima eventualmente ci possiamo togliere altre soddisfazioni mantenendo sempre il nostro equilibrio. In ogni caso stiamo realizzando qualcosa fuori dal comune dopo aver costruito, in estate, una rosa con 23 elementi nuovi di cui sei reduci da una retrocessione. L’esperienza di Offredi in porta, Suardi e Lleshaj, giusto per citarne tre, è determinante mai quanto l’unità d’intenti con la società. Un’idea, affinché possa funzionare, dev’essere condivisa”.
(foto Pagina Facebook Rovato Vertovese)
Federico Errante
