Andrea e Simone Arnoldi, padre e figlio. Perché l’amore per la Dea si tramanda e loro sono una splendida dimostrazione. Al seguito in Italia ed in Europa con tanto di striscione, ecco il parere “a due voci” dopo la schiacciante vittoria dell’Atalanta sul Parma.
CDK UN TOP – “In una giornata di gloria assoluta, De Ketelaere una spanna sopra tutti: è il nostro fuoriclasse. Oltre al “cioccolatino” per de Roon in occasione del 2-0 un altro grande assist per Ederson che però non ha sfruttato la chance. Inoltre il belga è un pericolo costante quando “ciondola” puntando l’uomo con la sua caratteristica andatura”.
VARIABILE ZALEWSKI – “Molto interessante tatticamente la posizione di Zalewski che faceva il quarto di fascia nel 3-4-3 ma trasformava la fase offensiva in 4-2-3-1 con Ahanor che scivolava più largo e Raspadori sotto punta. L’ex romanista, anche grazie a questa situazione, è stato abilissimo a procurarsi il rigore trasformato da Scamacca“.
CARNESECCHI BALUARDO – “Il nostro portiere è sempre più un fattore. Determinante con la parata sullo 0-0 Benedyczak, ma anche con quella di piede in uscita su Pellegrino sul 2-0 che non ha permesso al Parma di rientrare in partita. Da quel momento l’Atalanta è uscita ancor meglio dal tentativo di forcing trovando il terzo gol in ripartenza con un’azione corale rifinita da Krstovic e trasformata da Raspadori”.
CAMBI, E CHE CAMBI – “Abbiamo cambi di qualità e se Palladino trova la quadra per un’efficace rotazione davanti senza scoprirsi troppo ne vedremo delle belle. Sempre che Lookman resti, ad ora niente è scontato. Ultima nota di merito per Ahanor: il ragazzo cresce che è un piacere e alternandolo con Kolasinac lascia quel ruolo ben coperto”.
Federico Errante
