Terza vittoria consecutiva senza subire gol, la quinta affermazione in sei gare. L’Atalanta regola anche il Torino (2-0) e lo fa con De Ketelaere e con Pasalic che chiude i conti in contropiede dopo che Carnesecchi – alla 100ma presenza in maglia atalantina – si era confermato la solita saracinesca. Seconda parte della ripresa in apnea quando i granata calano il doppio attaccante (Adams-Simeone), ma prima nerazzurri superiori, che sbloccano con il belga al 13′ (colpo di testa su corner di Bernasconi) e che falliscono più volte il bis. Con Krstovic (26′) stacco troppo centrale e soprattutto con il sempre pimpante Zalewski che, in ripartenza, calcia troppo debole consentendo l’intervento a Paleari. Al tramonto del primo tempo Hien rimpiazza Djimsiti (forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome) e all’alba della ripresa è Zappacosta a centrare il palo, preceduto da Krstovic che non trova il guizzo vincente servito dal solito illuminante De Ketelaere. I bergamaschi non la chiudono e allora gli ospiti prendono coraggio: il già citato cambio a trazione anteriore costringe i nostri ad abbassarsi ed al 75′ Carnesecchi si supera quando vince il duello con Simeone, ma anche quando ribatte un tentativo di Maripan.
In un finale insaporito dalla giusta dose di sofferenza, prima Vlasic manda alto con il sinistro e poi – con la squadra di Baroni sbilanciata – Pasalic fa tutto il campo e mette la “sicura” al match. Una rete speciale, con dito verso il cielo e commozione. Con la Curva Pisani a dedicare un coro mai cosi opportuno, in un momento emotivamente forte per il croato.
L’Atalanta prosegue la sua serie utile e venerdì 16 alle 20.45 sarà ospite del Pisa di Alberto Gilardino prima di rituffarsi in Champions League mercoledì 21 alla New Balance Arena contro l’Athletic Bilbao.
Il commento alla sfida è di Cecilio Testa, presente allo stadio dal 28 marzo 1965, giorno in cui il suo idolo Gigi Riva. Simbolo del Cagliari mise al tappeto l’Atalanta allenata da Valcareggi
SAN CARNESECCHI – “Il Torino nell’ultima parte ha messo in grossa difficoltà i nerazzurri che avevano speso parecchio. Tra i pali però c’è un santo, non solo un portiere. L’intervento su Simeone è stato miracoloso, ma è tutta la sicurezza che sa trasmettere al reparto a fare la differenza”
ZALEWSKI “ON FIRE” – “Con uno Zalewski cosi si può anche fare a meno di Lookman. In questa posizione, dalla quale poi spesso si accentra, l’ex romanista rende parecchio. Certo, a lui come a Krstovic – altro combattente – è mancato il gol. Entrambi si sono divorati due belle occasioni però sono lì e la rete credo e spero possa essere solo questione di tempo”
BERNASCONI, CHE CONFERMA – “Quando Juric lo buttò nella mischia in Champions eravamo rimasti tutti sorpresi. Adesso il ragazzo sta crescendo di partita in partita, ha un gran piede, sa calciare i corner, una bella corsa, tanta generosità e le sue rimesse laterali possono rappresentare un’arma”
MARIO DA PELLE D’OCA – “La rete di Pasalic, manifesto di classe e freddezza, è stata da pelle d’oca. Proprio per il significato, la sua esultanza, l’abbraccio con i compagni e la reazione del pubblico. Mario è un esempio per attaccamento alla maglia, un ragazzo serio, dal grande spessore umano. Si meritava una gioia così in un momento delicato”.
PISA&PARMA – “In campionato ci aspettano due partite che rappresentano una ghiotta opportunità per allungare la striscia vincente. In mezzo l’impegno di Champions. Questa squadra adesso non deve porsi limiti, io sono fiducioso e per un piazzamento europeo siamo ampiamente in corsa”
Federico Errante
