Da Pavia al palco dell’Ariston di Sanremo passando per la Rai, tanta tv e radio alias il primo amore da cui tutto è nato. “Gli Autogol” è sinonimo di parodie che hanno portato tre talentuosi ed eclettici ragazzi a spopolare partendo dalla rete. La celebrità, soprattutto in quel di Bergamo, ha raggiunto uno dei suoi picchi nel 2017, anno della hit “Baila como el Papu”, il tormentone realizzato proprio in città insieme al numero 10 argentino e a DJ Matrix. Alessandro Iraci, colui che tra i tanti dà voce a Ibrahimovic e Chiellini, è un interista doc ed è lui che si sofferma sul big match di domani sera alle 20.45 alla New Balance Arena. In attesa di tornare on stage con il tour “Calcio Spettacolo” insieme agli amici di un vita e compagni di viaggio Michele Negroni ed Alessandro Trolli. Lo show farà tappa venerdì 27 marzo 2026 al Cineteatro Gavazzeni di Seriate.
FIDUCIA INTERISTA – “Dopo una batosta come quella dello scorso anno in cui puoi vincere tutto e alla fine non ottieni niente, il rischio – anche anagraficamente – d’avere ripercussioni era altissimo sul gruppo e sulla fame dello stesso. Con le debite proporzioni perché la Juventus ha riempito la bacheca, ma l’andazzo avrebbe potuto essere quello del post nove scudetti dei bianconeri. Invece, da interista, mi sto divertendo vedendo una squadra che vince e spesso convince. Non si è fatto ancora nulla e la Supercoppa è stata mancata, ma credo che se a fine dicembre si è in corsa su tre fronti e con il mercato di gennaio da capitalizzare, stavolta non si resterà a secco. O almeno spero”
TERZO INCOMODO – “Gennaio significa anche rinforzarsi con un sostituito di Dumfries. Io sceglierei un profilo differente da Bellanova o da Palestra. Il primo lo si conosce, il secondo può diventare potenzialmente anche più forte. Né uno né l’altro però, a mio parere, possono rimpiazzare l’olandese. Ecco perché investirei su un elemento più pronto per certi livelli. I due, piuttosto, li lascerei maturare in un’Atalanta che non è più un passaggio bensì una certezza e un top club. Inoltre, per privarsi delle sue pedine, la Dea giustamente detta le sue condizioni. Marotta tendenzialmente sbaglia pochi innesti, Ausilio pure perciò sono certo che arriverà l’uomo giusto”
GASP, JURIC E PALLADINO – “L’Atalanta, con la Roma, ha dato lustro al nostro calcio a livello europeo altrimenti saremmo rimasti fermi al Parma di Malesani del 1999. I nerazzurri hanno costruito qualcosa di gigantesco e quando si perde il principale artefice è naturale che l’anno successivo possa essere considerato un anno zero, di ricostruzione anche della propria identità. Su Juric purtroppo credo abbiano pesato i giudizi esterni ed il fatto che oggi se arrivi al timone dei bergamaschi devi centrare almeno qualche traguardo tagliato dal predecessore. Giustamente però, quando la società ha visto che la squadra non era così tanto dalla parte del tecnico, ha scelto di cambiare e di affidarsi ad un ottimo tecnico come Palladino. Uno che, storicamente, ha sempre fatto soffrire l’Inter.
PARTITA DA VIVERE – “Raffaele ha portato tanto entusiasmo per cui domani sarà una lotta e una bellissima partita. Anche perché giocare a Bergamo è sempre difficilissimo. Sono molto curioso, l’Inter sta soffrendo molto i big match e vorrà invertire la tendenza mentre la Dea cercherà di proseguire il suo momento”
CI VEDIAMO A SERIATE – “Tornare in Bergamasca è sempre bello. Abbiamo cercato in tutti i modi d’inserire una tappa del tour e ce l’abbiamo fatta. I bergamaschi, dai tempi di “Baila como El Papu” ci hanno sempre accolto con grande calore, anche quando siamo tornati al seguito della Nazionale. Non per niente per lo spettacolo del Cineteatro Gavazzeni sono rimasti solo pochi posti, a tre mesi dalla data. Non vediamo l’ora di essere su quel palco”.
Federico Errante
