La “vecchia guardia” regala la Juventus poi Ahanor trova la prima gioia tra i professionisti contro il suo passato. Djimsiti nel primo tempo, de Roon, Pasalic e l’ex di turno nel secondo: 4-0 al Genoa e qualificazione senza affanni al quarti di Coppa Italia. Dopo Francoforte e Fiorentina, Palladino può proseguire più che serenamente la somministrazione del ricostituente. Anche perché, ancora, oltre al gioco, c’è un risultato che sta persino stretto in un match che si può definire tale fino al “rosso” a Fini. Una rete, due pali, una chance enorme per Maldini; il neo è il ko di Kamaldeen. Il resto, dopo il bis del capitano, è una discesa verso l’impegno di sabato a Verona.
L’Atalanta peraltro corre l’unico rischio dopo pochi secondi quando Ekhator beffa Hien, ma Sportiello fa buona guardia. Poi inizia un assolo che fa rima con assedio, “stappato” dalla traversa colpita da Pasalic di testa (18′). Passa un minuto e, nella stessa maniera Djimsiti la sblocca su servizio al bacio di Zalewski. Si accende De Ketelaere però è Djimsiti che sfiora la doppietta, sempre per vie aree, imbeccato da Maldini. L’ex Monza, dentro al 20′ per Kamaldeen (risentimento muscolare adduttore destro), subito protagonista nel bene e nel male: calcio di punizione che si stampa sul palo (28′) e clamoroso errore (33′) lanciato solo davanti a Siegrist quando il suo rasoterra non trova la porta. I rossoblù, schiacciati dal ritmo bergamasco, ci capiscono poco e restano in dieci quando Fini (36′) stende Bellanova lanciato a rete. Quello che aveva accarezzato nella prima parte, la squadra di Palladino lo trova al 9′ della ripresa ovvero il lucchetto a partita e qualificazione. Djimsiti va ancora vicino al bis poi De Roon (54′) di mezzo esterno destro all’altezza della lunetta dell’area fa 2-0. Discorso chiuso, tanto che all’ora di gioco il pensiero si proietta al “Bentegodi”: fuori De Ketelaere, Djimsiti e Kolasinac, dentro Samardzic, Brescianini ed Ahanor. Dopo un altro quarto Bernasconi fa rifiatare Bellanova e al minuto 81, Pasalic sul secondo palo, spinge in rete un tiro-cross di Scamacca. Al 90′ ecco il poker griffato Ahanor con un colpo di testa che Siegrist non riesce a respingere.
Terza vittoria consecutiva, una per competizione, porta ancora inviolata e tanta acqua purissima per continuare a riempire il bicchiere.
Allo stadio, tra gli 11mila presenti, anche Elena Carminati. Ecco le sue parole.
PROVA SUPER – “Un 4-0 che dà ulteriore vigore alla cura Palladino. Mi è piaciuto lo spirito, la compattezza, la qualità che ha messo in campo la squadra ma anche la voglia di spingere fino al 90′ nonostante un risultato acquisito molto prima”.
KOLA, CHE BELLO – “Affrontare un Genoa che, con De Rossi sta trovando fiducia, non era facile. Batterlo così è molto importante. Altrettanto rivedere in campo dal 1′ Kolasinac che sta tornando la certezza che conoscevamo prima dell’infortunio. De Roon, oltre il gol, ha confermato di essere tornato sui suoi livelli. Ma è il collettivo, già brillante con Eintracht e Fiorentina, ad aver dato risposte. Adesso possiamo davvero affermare che siamo tornati”.
MALDINI ALTI E BASSI – “Daniel Maldini a due facce. Sfortunato sulla splendida punizione che si è infranta sul palo, ma un giocatore con le sue qualità non può fallire l’opportunità solo davanti al portiere. Va a corrente ancora troppo alternata. Oggi un gol, forse, lo avrebbe sbloccato”.
Federico Errante
