Ha diretto la prima esecuzione dell’inno “Atalanthem”(cantato dal coro dei Piccoli Musici di Casazza di cui ha curato l’arrangiamento; riascoltalo QUI) al Teatro Sociale nel 2017, ha debuttato al cinema con la colonna sonora del docufilm del regista Beppe Manzi “Atalanta. Una vita da Dea”.
Per il compositore Andrea Brignoli, i colori nerazzurri non sono solo una grande passione ma sono anche diventati pezzi preziosi di professione andando ad arricchire il suo curriculum.
UDINE, CHE BOTTA – “Atalanta troppo brutta per essere vera. Non si è visto nulla ed è questo ciò che mi ha preoccupato. Zero reazione, zero capacità di creare qualcosa e capace di produrre una prestazione imbarazzante sotto ogni aspetto. Spero non sia un segnale negativo, che si sia rotto qualcosa nel meccanismo dentro lo spogliatoio. Anche perché complessivamente la squadra, fino a sabato, non aveva mai giocato male. Certo ha sempre sprecato tantissimo. Ecco perché attendevo i rientri di Scamacca e di Kolasinac. Ma soprattutto di Gianluca proprio per la necessità di poter contare sul classico finalizzatore”.
IL GAP CON IL GASP – “L’intelaiatura non mi è mai dispiaciuta nonostante il gioco sia totalmente diverso da quello ammirato con Gasperini. Probabilmente si pagano anche nove anni di ritmi forsennati anche perché resto convinto che questa squadra sappia dare il meglio quando alza i giri. Juric non lo fa, si affida ad un possesso prolungato e che porta raramente alle verticalizzazioni giocando, di fatto, sotto ritmo pagando anche un baricentro non cosi alto. Questo è un problema per chi, oltretutto, ha anche abituato a prestazioni atletiche d’altissimo profilo”.
ORGOGLIO VERSO MARSIGLIA – “A Marsiglia non mi aspetto nulla sul piano del risultato. Mi interessa una prova d’orgoglio, gagliarda e che mostri la stoffa della vera Atalanta. Anche perché giocare al “Velodrome” non è facile, un ambiente complesso che De Zerbi avrà provveduto a scaldare ulteriormente visto quanto ci terrà a vincere. A prescindere dagli aspetti di “campanile” che hanno anche un po’ stancato, è un tecnico di cui mi piace molto la filosofia. Meno però la fase difensiva visto che ci ricordiamo ancora bene le scoppole che ha preso con il Sassuolo nell’era Gasperini. Qualcosa adesso ha aggiustato, il Marsiglia con tutto il rispetto non è paragonabile ai neroverdi e l’esperienza internazionale gli sta giovando”.
COMPATTEZZA – “Hanno qualche assenza, ragion per cui vorrei vedere in campo una squadra compatta capace di controbattere in maniera efficace. Non si parte battuti, confido in una reazione che parta dal tecnico. Perché Juric non mi fa impazzire, avrei fatto altre scelte in estate andando su profili dal curriculum di maggior spessore ma spero si prosegua con lui. Del resto sapevamo che il dopo Gasp sarebbe stato tosto perciò mi fido dei dirigenti che lavorano ogni giorno per il bene dell’Atalanta, quindi e voglio pensare che la scelta sia stata ponderata e non effettuata per mancanza di alternative”.
(photocredits: pagina FB Andrea Brignoli)
Federico Errante
