In testa alla classifica del gir. B di Seconda Categoria troviamo il Città di Alzano, società nata dall’Unione di Oratorio Immacolata Alzano e Città di Alzano. Un progetto, quello legato alla prima squadra, praticamente all’esordio, un ottimo esordio vien da dire visto che alla fine del girone d’andata, anche grazie a un’esaltante vittoria sulla Nembrese (sotto 2 a 0 con rimonta e partita vinta 3 a 2), il Città di Alzano è salito in testa alla classifica all’ultima giornata laureandosi Campione d’Inverno. Cosa stia accadendo ce lo siamo fatto raccontare da Stefano Scarpellini, allenatore del Città di Alzano.
“Sicuramente essere in testa alla classifica vincendo 11 partite su 15 è una sorpresa, ma pensiamo di avere comunque una buona squadra che può competere con le altre 4/5 per i primi posti”
Un girone combattutto, ve lo aspettavate così?
“Sì, il girone quest’anno è molto equilibrato, con almeno 5/6 squadre che si giocano i primi posti”
Guardando le statistiche salta subito all’occhio che avete il miglior attacco del campionato ma non un capocannoniere di riferimento, casualità o frutto di un gioco finalizzato a portare davanti alla porta più giocatori? E più in generale, qual’è la tua idea di gioco?
“L’idea è quella, in possesso palla, d’iniziare l’azione da dietro e, in non possesso, di essere aggressivi per cercare di non far giocare l’avversario, certo non è facile riuscirci sempre, ma ci proviamo. In attacco si cerca di fare un gioco che coinvolga un po’ tutti, e i risultato è che non abbiamo un marcatore di riferimento”
Cosa ti ha più sorpreso della tua squadra e cosa invece non ti convince e pensi sia da migliorare?
“Nonostante abbiamo inserito 8 giocatori nuovi rispetto all’anno scorso siamo riusciti subito a creare un bel gruppo, il punto su cui migliorare è la continuità di rendimento che nei due anni passati ci è mancata”.
Se proprio vogliamo fare un appunto non hai una rosa “giovanissima”, per scelta, perché questo “offriva il convento”, come vi muovete?
“Abbiamo confermato 17 giocatori dell’Immacolata Alzano e i nuovi sono arrivati per amicizie/conoscenze con quelli già in rosa, l’idea nel tempo è far giocare in prima squadra più giocatori possibile che arrivino dal nostro settore giovanile”.
Qual’è (indipendentemente dalla posizione in classifica, la squadra avversaria che ti è piaciuta di più)?
“Sicuramente le due squadre che più ci hanno messo in difficoltà sono i PEGU e il ROVETTA”.
Quello di Alzano è un territorio da sempre molto “popolato” di squadre, dall’AlzanoVirescit che ha portato il nome in giro per tutta Italia tra C e addirittura l’anno di Serie B, ai vari Oratori. Secondo te la rivalità è una risorsa o un ostacolo?
“Secondo me giocare un derby è sempre sempre bello”
