Dieci vittorie, tre pareggi e due sconfitte: il ruolino del Sovere, capolista del girone E di Prima categoria, ha regalato il titolo d’inverno. Ma i 33 punti all’attivo obbligano a restare sul pezzo per tenere a bada un Brembate Sopra arrembante a -4 e una serie d’antagoniste che, nel ritorno, giocheranno con il coltello tra i denti per rovinare i piani alla squadra da battere. Una formazione ambiziosa che, per provare a volare, si è affidata tra i pali a Paolo Acerbis. Il portiere, classe 1981, dal passato illustre transitato anche dalla serie A (con Livorno e Catania) vuole continuare a divertirsi senza far calare la voglia di vincere.
INIZIO SPIAZZANTE – “Non pensavo di trovarmi in una realtà cosi bella. Dal presidente Riccardo Noris a mister Luca Sana passando per un gruppo veramente fantastico, da queste parti c’è ambizione ma soprattutto un ambiente sano nel quale è un piacere lavorare”.
BILANCIO POSITIVO – “Siamo in testa, avremmo però potuto avere qualche punto in più perché sul campo non abbiamo mai veramente toppato una partita dal punto di vista dello spirito e della prestazione. Ciò che abbiamo lasciato tuttavia dev’essere un tesoretto da far fruttare al ritorno in cui dovremo dimostrare d’aver imparato la lezione”.
DIFESA OK – “Per essere davanti a tutti è necessario subire il meno possibile. Siamo la miglior difesa (10 gol al passivo ndr), ma abbiamo subito un po’ troppo in queste ultime settimane. Del resto è un’avvisaglia per ciò che ci attende visto che saranno tutte partite toste nelle quali servirà essere al massimo soprattutto mentalmente per non perdere un colpo”.
OCCHIO ALLE SPALLE – “L’infermeria piena è stato un fattore. Tuttavia dovrebbero recuperare tutti per la prima giornata di ritorno (in casa con l’Azzano, nella pancia della graduatoria a quota 19 ndr) ed è fondamentale avere tutti a disposizione perché c’è un Brembate Sopra a -4 reduce da 10 risultati utili consecutivi di cui 6 vittorie, una dietro l’altra. Ma non solo. Ci sono tante buonissime squadre, dalla Gandinese allo Zanica e altre ancora. Noi possiamo vincerle tutte, ma in un girone del genere non bisogna mai calare di una virgola. Tutto dipende da noi”.
AD UN PASSO DAI 45 ANNI – “Bisogna sempre mettersi in discussione. Anche se si è giocato in serie A o in serie B e ora, talvolta, ci si trova in campi stretti in cui possono perfino mancare i guardalinee Non è facile calarsi adeguatamente in queste categorie provando a far passare concetti che hai assimilato nel tuo percorso. Eppure a Sovere non pesa neppure fare i chilometri per allenarsi tre volte in una settimana perchè sono parte di un collettivo fantastico con la piena fiducia di un club serio e con le idee chiare”
AMBIZIONE COMUNE DENOMINATORE – “So di essere un rompiscatole e spero sempre in modo costruttivo. La mia ambizione, del resto, è quella del Sovere. Se si vuole vincere bisogna curare ogni dettaglio. Personalmente negli ultimi anni, tra i due di Trezzo e in questo, ho sempre onorato le maglie che ho indossato saltando pochissimi allenamenti. Se prendo un impegno, lo faccio con serietà e pretendo lo stesso da tutti. Ecco perché ritengo che questa squadra possa andare lontano”.
Federico Errante
