Addio a "Mister Miliardo". Il calcio piange Beppe Savoldi

“Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio”. Con questo post è stato il figlio Gianluca, attuale allenatore della Primavera del Renate, ad annunciare la scomparsa di Giuseppe Savoldi. Il bomber, 79 anni, malato da tempo, ha scritto la storia con le maglie di Atalanta, Bologna e Napoli. Dai felsinei ai partenopei, ecco il trasferimento-record di un miliardo e 400 milioni (oltre al cartellino di Rampanti). Da qui Mister Miliardo (valore complessivo dell’operazione sui de, nel 1975), un appellativo che non ha scalfito la vena realizzativa dell’iconico attaccante, di base a Ponteranica e nato a Gorlago il 21 gennaio 1947. Il suo score recita 554 partite e 233 gol, 7 presenze ed un gol nell’Under 21, 4 gettoni nella Nazionale maggiore. Il suo dna vincente? Una questione di famiglia. La mamma Gloria Guerini era stata tra le protagoniste dei primi scudetti della pallavolo femminile, nel 1946 e nel 1947 con l’Amatori Bergamo.

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