Federico Biffignandi, giornalista professionista bergamasco di Maresana Web Tv, classe 1989, è in libreria con “Il cuore oltre l’ostacolo – rinascere con lo sport” (Bolis Edizioni). 20 interviste a 20 atleti paralimpici italiani tra cui i bergamaschi Oney Tapia, Martina Caironi e Ilaria Galbusera. Lunedi 23 marzo alle 21 presenterà il suo libro alla Biblioteca dello Sport “Marabini” di Seriate proprio insieme all’oro olimpico di Parigi 2024, Oney Tapia. Intanto oggi ha seguito la gara interna dell’Atalanta contro il Verona.
CONCRETEZZA – “L’importante era vincere. Per la classifica, naturalmente ma anche per l’umore dopo un mese senza vittorie in casa e dopo un’eliminazione in Champions sacrosanta, ma troppo larga. È stata la fotografia dell’Atalanta di quest’anno: bella per un tempo (il primo, in questo caso) e in gestione nell’altro con qualche rischio di troppo. Squadra pragmatica ma neanche troppo perché nella prima frazione era giusto e necessario chiuderla. Si crea tanto, ma non sempre in maniera nitida e c’è sempre il timore di prendere gol”.
DIFESA SOTTO LA LENTE – “A mio avviso, la rosa di quest’anno non è eccezionale. Soprattutto dietro: giocatori un po’ al tramonto e in difficoltà nell’uno contro uno che si erano superati gli anni scorsi per un sistema di gioco e difensivo diverso. Difendere in area è diverso da difendere nella metà avversaria”.
CARO CT, MA ZAPPACOSTA? – “Voglio fare un elogio a Zappacosta perché è un mio pallino già dai tempi dell’Avellino: rientra in quei “bocciati” da Gattuso che ho capito poco. Perché in un playoff devi sfruttare i giocatori più in forma e chissenefrega del gruppo. Che gruppo puoi formare in una settimana?”
DE ROON SINDACO – “Doveroso poi mostrare il fazzoletto umido per la standing ovation a De Roon: colui che a fatica, nonostante il vento gelido e potente del calcio di oggi tiene fermo il simbolo della bandiera calcistica”.
Federico Errante
