Cresciuto a Verona, debutto tra i professionisti con gli scaligeri appena maggiorenne, l’AlbinoLeffe trampolino per la A con il Cagliari poi doppio ritorno in riva al Serio ed in gialloblu e finale di carriera tra ultime esperienze sul campo accompagnate da radici sempre più bergamasche con la vita privata. Simon Laner è il più orobico degli altoatesini, uno che oggi è un lavoratore metodico nel seguire i giovani talenti così come lo era in mezzo al campo. Tanti gli intrecci in vista della sfida di domenica alle 15 alla New Balance Arena compresi i percorsi con i due direttori sportivi e l’Europeo con Palladino.
DUE CASE, NEL VERO SENSO DELLA PAROLA – “A Verona ho vissuto gran parte della mia adolescenza fino al debutto tra i professionisti in serie B nel 2022/2023 con Alberto Malesani. Per me è e sarà sempre una seconda casa, colori per cui non posso che nutrire sempre un grande affetto. Dall’altra parte vivo a Bergamo, a due passi dallo stadio, mia moglie è bergamasca e all’Atalanta ho ancora tanti amici”.
I D.S. – “All’Hellas ho avuto come direttori sportivi Sogliano e D’Amico. A Sean, con cui ho condiviso la gioia della promozione nel 2012 dalla serie B alla serie A, auguro di compiere un altro miracolo che possa portare alla salvezza. Per Tony, allo stesso tempo, auspico ancora tantissime soddisfazioni e un’Atalanta nuovamente in linea con l’Europa. Anche perché sono due figure di altissimo profilo nel panorama e due professionisti seri e competenti da cui si può solo imparare”.
L’EUROPEO CON RAFFA – “Palladino è stato mio compagno di squadra nell’Italia Under 19 capace di vincere il titolo europeo di categoria. Con i vari Chiellini, Aquilani, Pazzini, Perico e Belotti. Tanti avevano già la stoffa per il percorso da campioni, altri hanno avuto meno fortuna, Ma successi simili restano indelebili per chiunque abbia contribuito a raggiungerli”.
LA SFIDA – “Atalanta-Verona mi vedrà spettatore molto attento. La Dea, pur uscita dalla Champions League con le ossa rotte, non sarà per nulla demoralizzata. Vero, i dieci gol al passivo con il Bayern bruciano ma questa squadra ha dimostrato più volte di saper pigiare il tasto reset e ripartire in pochi giorni. Anche perché arriva un confronto da non sbagliare per poter continuare a guardare in alto. C’è da prestare massima attenzione all’Hellas visto che ha già fatto male al Bologna e perché si gioca le ultime possibilità di restare in categoria. Sarà agguerrito, ma come hanno dimostrato tante big europee – Bayern a parte – uscire indenni a Bergamo non è facile per nessuno”.
CRUCIALE – “L’aggettivo giusto è cruciale. Per entrambe e per i motivi di cui sopra. I nerazzurri, pur senza Scamacca, hanno ritrovato tutti i vari indisponibili e in questa condizione Palladino saprà certamente trovare l’equilibrio giusto. A lui, in ogni caso, faccio un grande applauso per come ha saputo risollevare una stagione che sembrava compromessa. Ritengo che la sua crescita continui e che eliminazioni come quella con il Bayern possano far imparare parecchio. Si tratta di step, talvolta inevitabili. E i tecnici giovani hanno bisogno di passare da questi processi. Adesso però non bisogna sbagliare. Mi aspetto una partita palpitante”.
Federico Errante
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