“Uno sportivo a tutto tondo”. Ognuno declini il tutto come meglio crede. Uno spaccato della “verve” di Michele Perani, per tutti Maic, sta tutto in questa auto definizione. Bergamasco di Fiorano, figlio in tutto e per tutto della sua amatissima Valle Seriana, è lo speaker del Volley Bergamo 1991 (serie A1 femminile), è stato nel team delle “voci” dei Mondiali di sci alpino di Cortina del 2021 e lo è dell’emittente radiofonica Radio Like. Dove c’è sport, lui ci mette corde vocali, passione e quella sagacia – unita all’indispensabile competenza – che ne fa una delle figure più apprezzate in circolazione. E c’è anche il cuore nerazzurro, che batte più forte che mai. Soprattutto pensando alla sfida in arrivo, Inter-Atalanta sabato alle 15 a San Siro.
DELICATISSIMO – “Il momento di Inter e Atalanta è più delicato che mai. I milanesi sono usciti con le ossa rotte dal derby, i bergamaschi dalla “scoppola” in Champions con il Bayern. Questa sfida arriva in una fase strana, decisamente particolare per entrambe”.
O TUTTO O NIENTE – “Le due squadre sono, per certi versi, accomunate da un denominatore che rischia di far passare da tutto a niente in un attimo. L’Inter, ce lo ricordiamo ancora perfettamente, ha già vissuto questa sensazione. Uno scenario che potrebbe clamorosamente riproporsi. Vista l’uscita dalla Champions, una semifinale di Coppa Italia con il Como da non sbagliare cosi come il confronto con l’Atalanta. Perché, in caso di risultato negativo e contemporaneo successo del Milan, rimetterebbe tutto clamorosamente in discussione anche per lo scudetto. Insomma, un film già visto che non può e neppure deve far dormire sonni tranquilli da quelle parti. Ad altre latitudini, ma non così diverso il discorso per la Dea. Dalla lotta su tre fronti al rischio, in caso di risultato negativo a San Siro, di passare in una settimana dai sogni di piazzamento Champions al fare un all-in verso la finale di Coppa Italia eliminando la Lazio in semifinale”.
ONDA LUNGA DERBY – “Credo sia più l’Inter ad avere qualcosa da perdere. Lasciare un altro derby al Milan con la piazza che rumoreggia ed il rischio di un remake con quanto accaduto lo scorso anno implica una reazione immediata. Mancheranno Calhanoglu e Lautaro, rientrerà Thuram. Ma anche l’Atalanta dovrebbe ritrovare almeno Scalvini ed Ederson, forse anche De Ketelaere. E dopo quanto accaduto martedì un dirimpettaio ferito nell’orgoglio potrebbe anche essere il peggiore da affrontare”.
IL TEMA – “Credo che l’Inter abbia, a maggior ragione il dovere, di prendere subito in mano le redini della partita proprio per dare un segnale forte. Ecco perché la Dea, sebbene sia curioso di capire che formazione disegnerà Palladino, potrebbe avere nelle ripartenze una carta non da poco. E’anche vero che, dopo un punto tra Sassuolo e Udinese, questo scontro potrebbe essere quasi un jolly da giocare senza troppi pensieri. Perché mercoledì si torna a Monaco presumo con l’obiettivo di provare almeno a ben figurare poi arrivano Verona e Lecce prima di Juventus e Roma. Sei punti con le due pericolanti, tornando a dover sostenere per qualche tempo un solo impegno a settimana, potrebbero dare una bella sferzata pensando ai big-match contro due compagini in lotta per l’Europa che conta, ma già messe sotto entrambe in questa stagione”.
Federico Errante
