Il commento alla sconfitta di Reggio Emilia (il Sassuolo vince 2-1) è di Filippo Grossi, che è tornato a trovarci anche nel girone di ritorno. Giornalista sportivo ed economico nonché insegnante. Un profilo poliedrico altamente specializzato e atalantino doc votato sempre e comunque all’ottimismo.
IL DAZIO DI DORTMUND – “La partita con il Borussia ha tolto energie psicofisiche, un po’ di cattiveria alla squadra e lo dimostra il fatto che in superiorità numerica l’Atalanta non è riuscita ad imporre il suo solito gioco fatto di qualità e velocità”
SASSUOLO A RICCIO – “Il vantaggio, paradossalmente, ha penalizzato. I nerazzurri sono una squadra che è a proprio agio negli spazi e invece si è trovata a dover fare la partita contro un avversario chiuso che ha colpito due volte, la prima su palla inattiva trasformata da Koné e la seconda con un vero eurogol di Thorstvedt”
ALMENO IL PAREGGIO… – “A volte certi passi falsi ci possono stare. A conti fatti si sarebbe anche potuta pareggiare questa partita. Ma per bravura di Muric e per la mancanza di quello spirito che è stata la forza in altre circostanze come con il Borussia si torna da Reggio con uno “zero” in classifica che peraltro ha confermato quanto Bernasconi sia essenziale. Fuori lui e catena di sinistra senza cross”
GUARDIAMO AVANTI – “Adesso lo sguardo va rivolto solo a quello che attende voltando subito pagina verso un confronto fondamentale come quello con la Lazio, fondamentale per la stagione perché un risultato positivo a Roma garantirebbe ottimismo per il futuro. Un “modus” che comunque non deve mancare nonostante il Como sia tornato a +3. Intanto ci godiamo gli ottavi di Champions, una semifinale di Coppa Italia da protagonisti e una lotta europea apertissima. Anche perché uscire con il sorriso dall’Olimpico potrebbe essere estremamente funzionale anche per l’Udinese”
DA JURIC A PALLADINO – “All’andata, nella partita costata la panchina a Juric, i ragazzi non avevano interpretato proprio la partita della vita. Oggi si arrivava da una fase esaltante che va ripresa con voglia, grinta ed entusiasmo”
Federico Errante
