Adesso si fa dura. L’Atalanta perde a Dortmund (0-2), per il passaggio del turno in Champions League la strada è più che mai in salita: tra otto giorni alla “New Balance Arena” ci vorrà la miglior versione della Dea, non certo quella vista in Germania. Apre Guirassy, Beier colpisce al tramonto del primo tempo; i bergamaschi chiudono in crescendo, ma non basta dopo un primo tempo con poco nerbo a fronte della ben nota qualità dell’avversario (in emergenza e con il 2008 Luca Reggiani nel pacchetto arretrato dal 1′) secondo in Bundesliga alle spalle del Bayern.
La partita inizia con 15′ di ritardo perché il Borussia resta imbottigliato nel traffico, ma i gialloneri ne impiegano appena tre per sbloccare con una delle specialità della casa: cross da destra di Ryerson (14mo assist in 30 partite) e Guirassy approfitta di un Kossonou non nuovo a marcature soft per colpire di testa e battere Carnesecchi. Una doccia fredda dalla quale l’Atalanta prova a riprendersi affidandosi alla verve di Zalewski: l’ex Inter mette in mezzo, ma Pasalic disturbato da Svensson non arriva all’appuntamento (22′) poi ancora lui è protagonista di una ripartenza impostata da Kolasinac nella quale un abulico Scamacca manca della cattiveria per concludere a dovere. Colpo di testa debole di Ederson al 34′, poi al 42′ – prima di uno stacco di Anton alto su servizio del solito Ryerson- ecco il bis: uno-due troppo facile tra Nmecha e Guirassy, Kossonou viene infilato, Djimsiti è in ritardo, l’autore dell’1-0 se ne va e mette in mezzo, Beier tutto solo serve il bis. Giusto per finire in “bellezza” il primo tempo, ammoniti uno dopo l’altro Kossonou, Djimsiti e Scamacca. Non per nulla gli ultimi due restano negli spogliatoi, dentro da inizio ripresa Hien e Krstovic. Il montenegrino ci prova subito, ma non è un granché (53′) mentre Bradt alza la mira al 67′. Come detto, Pasalic (meglio centrale piuttosto che largo a destra) e compagni mettono in difficoltà i padroni di casa, almeno nelle intenzioni nell’ultimo quarto di gara quando Kamaldeen non arriva per un soffio su un perfetto servizio di Krstovic e quando l’attaccante chiuso in extremis da Bensebaini. Ma Kobel non si deve mai sporcare i guanti.
Provare l’impresa si può, cambiare spartito (e magari qualche scelta iniziale) è un dovere. A caccia di un sogno nonostante adesso il percorso sia più complicato che mai.
BORUSSIA DORTMUND -ATALANTA 2-0
Marcatori: 3′ Guirassy 42′ Beier
BORUSSIA (3-4-2-1): Kobel; Reggiani, Anton, Bensebaini; Ryerson, Bellingham, Nmecha (83′ Sabitzer), Svensson; Beier (70′ Adeyemi), Brandt (70′ Chukwuemeka); Guirassy (83′ Fabio Silva). All. Kovac
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti (46′ Hien), Kolasinac; Zappacosta (72′ Bellanova), De Roon (63′ Kamaldeen), Éderson, Bernasconi; Pasalic, Zalewski (82′ Samardzic); Scamacca (46′ Krstovic). All. Palladino
Arbitro: Gözübüyük. Ammoniti: Reggiani, Kossonou, Djimsiti, Scamacca, Anton
