L’Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia: il 3-0 alla Juventus regala alla storia nerazzurra un’altra pagina da incorniciare. Il commento alla serata della “New Balance Arena” è di Romano Pagnoncelli, tifoso nerazzurro da sempre, alo stadio con il figlio Dario. L’uno indica in Zappacosta il migliore in campo, l’altro applaude Bernasconi.
JUVENTUS, DUE LAMPI E STOP – “I primi 25 minuti un po’ di sofferenza soprattutto con Conceicao che ha messo in difficoltà con la sua vivacità. Carnesecchi ha effettuato un solo intervento pur provvidenziale, la fortuna ha dato una mano in occasione della traversa colpita sempre dal portoghese”.
FATTORE S – “Dal vivo, più precisamente dalla Curva Pisani, non si era capito molto dell’episodio che ha determinato il rigore. Si è vista invece benissimo la prontezza di Scalvini nell’andare a proteggere il dischetto da eventuali giochetti degli avversari. E con Scamacca, finalmente, si è trovato un rigorista vero”.
PRESTAZIONE TOP – “Una splendida prova con la concretezza mancata in tante occasioni, soprattutto in campionato. Una volta sbloccata, si è giocato molto a centrocampo e la Juventus non è più riuscita ad impegnare Carnesecchi“.
LA PANCHINA – “Mi aveva un po’ sorpreso il cambio di Scamacca con Raspadori provvisoriamente spostato prima punta. Poi con Krstovic dentro i risultati sono stati subito immediati: è andato lui sul primo palo sul cross di Bellanova insaccato da Kamaldeen sul secondo, ha fornito lui l’assist a Pasalic per il tris”.
SUPER MARIO – “Appena entrato ho profetizzato il gol di Pasalic, è il mio idolo. In questi confronti lascia sempre il segno, indipendentemente dal minutaggio. Zappacosta mi è piaciuto tantissimo con i suoi strappi. Una garanzia assoluta, veramente bravo e generoso in entrambe le fasi”.
Federico Errante
