Dal 30 gennaio 2019 al 5 febbraio 2025: Atalanta-Juventus è ancora Coppa Italia, è ancora 3-0. Dove c’erano due volte Zapata e Castagne, oggi ci sono Scamacca, Kamaldeen e Pasalic. E la Dea vola in semifinale dove attende la vincente di Lazio-Bologna. Il carattere di Como portato alla “New Balance Arena” esaltato dal cinismo che serve contro le big e, soprattutto, in match da dentro o fuori. Una notte magica della quale, a Bergamo, si sentiva un bisogno fisiologico dopo le tante oscillazioni. E nella notte più importante i bergamaschi mettono tutto per dimostrarsi “uomini forti, destini forti”.
Una discreta prima fase, vive un primo “snodo” al minuto 20. Rimessa laterale di Thuram, la Dea si fa infilare, ma ci pensa sempre il “Carnesecchi deluxe” a chiudere in uscita su Conceicao; pochi secondi ed il portoghese, spina costante nel fianco, calcia con il sinistro e centra la parte alta della traversa. Sette minuti e ci vuole il Var per far cambiare il corso del match: Fabbri non si accorge del tocco di mano di Bremer su cross di Ederson, l’arbitro viene richiamato alla revisione e Scamacca (27′) spiazza Perin dal dischetto. Il difensore brasiliano prova a riscattarsi immediatamente con uno stacco che finisce largo a riprova del fatto che i bianconeri giocano, ma non trovano in David – l’attaccante si è fatto vedere solo al 15′ quando non era riuscito a deviare in rete di testa – il terminale per concludere. E la frazione termina con una punizione di Locatelli che trova solo i led. La sua squadra preme e Spalletti si gioca Boga, ma è McKennie al 67′ a girarsi mandando oltre la traversa poi cross del francese e Kelly non trova la porta. Palladino, con i suoi costretti ad abbassare il baricentro, toglie Scamacca per Kamaldeen e cerca la freschezza a destra con Bellanova per Zappacosta. Poi Boga semina il panico in area poco prima dell’ingresso degli altri due ex, Holm ed il fischiatissimo Koopmeniers. A fare la differenza però sono le variazioni di mister Raffaele visto che, in ripartenza, Bellanova mette basso dove non arriva Krstovic al contrario di Kamaldeen che non può sbagliare il 2-0 al 78′. E, come se non bastasse, ecco cosa vuol dire essere new entry: Bernasconi conquista palla, Krstovic per Pasalic che fa 3-0. Per l’apoteosi. Con l’ultimo tiraccio di Openda che finisce in Curva Morosini: la degna chiusura della serata della Vecchia Signora.
ATALANTA-JUVENTUS 3-0
Marcatori: 27′ Scamacca su rigore 78′ Kamaldeen 85′ Pasalic
ATALANTA (3-4-3) Carnesecchi; Scalvini (75′ Kossonou), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta (70′ Bellanova), de Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere (83′ Pasalic), Scamacca (70′ Kamaldeen), Raspadori (75′ Krstovic). All. Palladino
JUVENTUS (4-2-3-1) Perin; Kalulu, Bremer, Gatti (64′ Boga), Kelly; Locatelli (74′ Koopmeiners), Thuram; Conceição (80′ Zhegrova), McKennie, Cambiaso (80′ Openda); David (74′ Holm). All. Spalletti
Arbitro: Fabbri
