Nel post partita c’è comprensibile delusione tra i tifosi dopo il pareggio dell’Atalanta (1-1) a Pisa contro una squadra che ha vinto una sola partita (con la Cremonese) e che, in casa, prima di questa sera , aveva segnato solo ai grigiorossi. A riguardo il commento di Mirko Esposito:
OCCASIONE BUTTATA – “C’erano tutti i presupposti per la quarta vittoria di fila. L’Atalanta invece è entrata in campo sulla falsariga di Verona ed è quantomeno andata negli spogliatoi sullo 0-0 quando, probabilmente, avrebbe meritato d’essere sotto. Sono ben cinque i punti lasciati tra i veneti ed il Pisa. Francamente troppi. Oltretutto dopo prestazioni deludenti”
TROPPI CALI CON LE “PICCOLE” – “Non capisco questa altalena. Forse si sottovaluta l’avversario e per una squadra che vuole riproporsi in zona Europa non è concepibile. Anche perché, dopo la Champions, arriva il Parma, altra compagine che si deve salvare. E non si può sbagliare”.
IL SOLITO CARNESECCHI – “Per fortuna c’è un Carnesecchi da Nazionale. E chissà che Gattuso non lo faccia giocare a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, lo meriterebbe per quanto sta facendo vedere. Anche a Pisa due interventi straordinari, soprattutto quello su Moreo con la palla che gli rimbalza davanti e lui si fa trovare prontissimo alla respinta. E bravo Krstovic, a sfruttare la prima vera chance”.
WHY MUSAH? – “Non ho capito la scelta di Palladino di iniziare con Musah a destra. Si tratta di un giocatore duttile che ha già ricoperto quella posizione, ma vista l’importanza del match avrei cominciato con Zappacosta per poi, eventualmente, variare in corso d’opera”
TESTA AL BILBAO – “La storica Arena Garibaldi è un ambiente caldo, ma terreno di conquista per quasi tutti e dove il Pisa perdeva da quattro confronti di fila con Inter, Parma, Juventus e Como. Dispiace, ma ora meglio pensare alla Champions per ritrovare la bella versione europea a cui siamo stati abituati”.
Federico Errante
