Nella consueta girandola di interviste sui campioni di inverno, approdiamo a Ponteranica, seconda categoria girone A, dove una squadra ricca di elementi interessanti ha monopolizzato la classifica del girone, chiudendo al primo posto con 38 punti, cinque di distanza dalla prima inseguitrice Polisportiva Berbenno e sei dal Pais San Gioan. Abbiamo sentito i punti di vista del giovane direttore sportivo Alessandro Salomoni, primo anno in carica per lui, ma voglia di fare da veterano.
Dire, innanzitutto ci faresti una panoramica di questo girone, giunto al giro di boa?
Il Girone A di Seconda Categoria si sta confermando un campionato di livello particolarmente elevato. Le squadre affrontate in questa prima parte di stagione si sono dimostrate compagini organizzate, alcune con elementi di grande esperienza, altre con giovani di prospettiva, tutte però dotate di una precisa identità tecnica e tattica. La solidità complessiva del girone ha rappresentato per noi un banco di prova estremamente significativo. Al giro di boa ci troviamo in vetta alla classifica con 38 punti. Alle nostre spalle il Berbenno, a quota 33, una squadra che nelle ultime settimane ha raccolto quanto forse aveva meritato anche in precedenza, considerato il valore dell’organico. A pari punti seguono Pais San Gioan e Aurora Terno Medolago, due realtà di assoluto livello, impreziosite da individualità di spicco come Baroni e Arizzi per il PSG, Centurelli e Alemanni per l’Aurora. Subito dietro troviamo l’Accademia Sport Imagna, squadra solida, compatta e di grande carattere, così come la Brembillese, formazione di alto profilo e unica compagine capace finora di superarci. A metà classifica il Bergamo FC, penalizzato da diverse assenze importanti, il giovane Villa d’Adda dei fratelli Sambruna, che si distingue per interessanti elementi emergenti, il Lallio, squadra ostica guidata dal capocannoniere del girone Fedele, vero punto di riferimento tecnico e carismatico, oltre a Presezzo e Accademia Calcio di mister Brena, attualmente appena sopra la zona più critica. Nelle posizioni di coda troviamo Voluntas Osio, Pontida Briantea, Trealbe e Oratorio San Tomaso, squadre che non vanno assolutamente sottovalutate e che nel girone di ritorno faranno di tutto per conquistare punti preziosi in chiave salvezza, anche alla luce di una classifica estremamente corta: dall’undicesima alla quindicesima posizione il distacco è di soli quattro punti. Chiude il Capriate a quota nove, una squadra chiamata a lottare con determinazione per mantenere la categoria. In generale, la classifica resta aperta sia nella parte alta sia in quella bassa. Desidero sottolineare come il livello medio del girone sia elevato, con squadre ben organizzate e allenate con competenza. In particolare, mi hanno colpito positivamente mister Vassena dell’Accademia Sport Imagna e mister Facoetti dell’Aurora Terno per la qualità della proposta di gioco, senza nulla togliere a tutti gli allenatori che con dedizione lavorano sul campo instancabilmente. È un calcio diverso, con un livello tecnico medio alto e una preparazione dirigenziale evidente. Ogni partita impone massima attenzione ai dettagli, perché tutte le società conoscono profondamente la categoria e sanno interpretarla al meglio, forse anche più di noi, che siamo alla prima esperienza in questo contesto, sia a livello dirigenziale sia tecnico, oltre che per buona parte della rosa.
Quali sono stati i vostri punti di forza, al cospetto di tante rivali toste?
La nostra squadra è molto giovane, considero questo un valore aggiunto determinante. Uno degli aspetti che ha inciso maggiormente nei risultati ottenuti è la preparazione atletica: durante la settimana il gruppo lavora con grande intensità, seguendo un programma curato nei minimi dettagli da mister Coppini, che nella scorsa stagione allenava gli Allievi U17 dell’Hellas Verona. Il mister è riuscito a imprimere un’identità forte alla squadra, cercando di valorizzare ogni singolo elemento e di portare un approccio quasi professionistico all’interno del dilettantismo, a partire dalle piccole cose. Un altro punto di forza fondamentale è il gruppo, inteso come unità di intenti, carattere collettivo e spirito di sacrificio. In più occasioni questo aspetto ha fatto la differenza: penso al pareggio ottenuto all’ultimo secondo contro il PSG, rimontando dallo 0-2 al 2-2, alla vittoria in trasferta a Terno d’Isola, ribaltando l’1-0 iniziale, o alla prestazione di alto livello contro il Berbenno, con due reti segnate nei primi quindici minuti. Infine, ma non meno importante, la proposta di gioco è coerente con le caratteristiche dell’organico a disposizione e mira a esaltare le qualità individuali dei giocatori. Questa rosa possiede valori importanti che, nel lungo periodo, emergeranno con continuità. È fondamentale continuare a dare fiducia a questi ragazzi
Sorprese o delusioni (se ne hai) di questo girone finora?
A inizio stagione, diversi organi di informazione ci avevano indicato come una possibile sorpresa del campionato. Guardando oggi il girone di andata, ritengo che quella previsione sia stata rispettata. Siamo una neopromossa e, proprio per questo, manteniamo un approccio estremamente equilibrato e concreto. Le sorprese potrebbero essere molte, ma per me quest’anno è tutto una scoperta: si tratta della mia prima esperienza in una Prima Squadra e i primi mesi non sono stati semplici, perché le dinamiche e i meccanismi sono profondamente diversi. Avverto la responsabilità del ruolo ogni giorno, ma cerco di trasformarla in energia positiva e determinazione. Essere un Direttore Sportivo giovane in una squadra giovane significa crescere insieme, accettare che il percorso non sia lineare, che esistano errori, dubbi e momenti di difficoltà. Significa non porsi in modo verticale, ma camminare accanto al gruppo, condividendo responsabilità, visione e sacrificio. Il mio obiettivo è crescere con questi ragazzi, imparare insieme a loro e da loro, e costruire un’identità che vada oltre il risultato della domenica. Solo così si può creare qualcosa di realmente duraturo.
Un progetto nuovo, intrigante ed in costante evoluzione, descrivici l’ambiente Ponteranica. Secondo i dati forniti dagli organi di comunicazione, abbiamo la rosa più giovane del girone, con un’età media di 21,3 anni, probabilmente tra le più basse anche a livello regionale. Questo rappresenta una chiave di lettura fondamentale del progetto Ponteranica. Si tratta di un progetto che parte dai giovani: io ho 22 anni, il Direttore Generale Passoni 23, il Presidente è anch’egli giovane. Quando i giovani lavorano con altri giovani, si possono costruire realtà importanti, soprattutto se alla base c’è fiducia reciproca. La nostra è una società che cerca di proporre una visione diversa, forse non tradizionale, e che sta riuscendo a esprimerla partendo dalle piccole cose. È estremamente significativo vedere, partita dopo partita, tanti ragazzi del paese avvicinarsi alla squadra, una curva sempre più partecipata e un forte senso di appartenenza. Anche il settore giovanile sta dando segnali incoraggianti, con un lieve aumento degli iscritti e con l’impegno della società nel garantire allenatori formati e servizi concreti, come il pulmino. I giocatori arrivati in Prima Squadra, anche quelli con esperienze in categorie importanti, non sono qui per motivazioni puramente economiche: si sono innamorati del progetto fin da subito, trovando una dirigenza e uno staff tecnico giovani, un ambiente sereno e stimolante. Diversamente, avrebbero fatto altre scelte. Sono orgoglioso di questo gruppo: non inseguo nomi o curriculum, perché prima di tutto è necessario costruire un collettivo che risponda a determinati valori. Cerco calciatori che sappiano contribuire alla crescita del gruppo anche sul piano umano e relazionale, in linea con i nostri principi.
L’importanza di un ritorno da amarcord come quello di Pupo Magitteri? Segnale esemplare per i più giovani?
Il ritorno di Pupo rappresenta un evento di grande rilevanza sotto molteplici aspetti. Fin dal primo incontro in fase di trattativa ho apprezzato la sua trasparenza e la semplicità, intuendo immediatamente che avrebbe rappresentato un valore aggiunto non solo sul piano tecnico. All’interno dello spogliatoio, Pupo è una figura di equilibrio: un punto di riferimento, capace di essere al tempo stesso guida, sostegno e stimolo, un mix tra un papà e un fratello maggiore. È il consiglio sempre pronto, il confronto sincero, ma anche il richiamo quando necessario. Con Alessandro si è instaurato sin da subito un rapporto di fiducia e stima reciproca. Non va dimenticato il forte legame con il territorio: vive a pochi metri dal campo, è un ragazzo di Ponteranica e, quando si gioca per il proprio paese, si dà sempre qualcosa in più. È un esempio importante per i giovani, così come lo è Davide Sangalli, classe 1997, altro elemento di grande valore. Sono convinto che Alessandro sia stato felice di tornare a casa e di poter contribuire in modo concreto sia al campionato sia alla crescita del gruppo.
Cosa ti senti di dire alla squadra, in vista del girone di ritorno?
Intervengo raramente parlando alla squadra, perché ritengo che la parola del Direttore Sportivo, per essere davvero incisiva, debba avere un carattere straordinario. Fino a oggi ho parlato al gruppo solo dopo la sconfitta contro la Brembillese e dopo la vittoria con l’Aurora Terno. Desidero sottolineare che né io, né la proprietà, né l’allenatore abbiamo mai imposto obiettivi espliciti come la vittoria del campionato. La classifica oggi ci sorride, ma il girone di ritorno è sempre un campionato a sé: noi ci siamo rinforzati, così come altre squadre, e le partite saranno ancora più intense e preparate. Ai ragazzi chiederò di continuare a lavorare come stanno facendo, con la serenità di chi conosce il proprio valore e con la determinazione di chi non vuole accontentarsi. La vetta non deve essere un peso, ma uno stimolo a dare ancora di più. Dovranno essere consapevoli che il primo avversario da superare, in questa fase, sono loro stessi. La loro dedizione, la loro maturità e la loro voglia di migliorarsi dimostrano che quando un gruppo crede realmente in un’idea condivisa, può andare oltre qualsiasi pronostico
