Si è ormai il concluso il girone di andata di tutti i campionati dilettantistici, andiamo a vedere nello specifico, la situazione dei due gironi di Eccellenza che vedono impegnate le nostre bergamasche e come si sono comportati finora i vari team.
Nel girone B, dove è il Codogno campione d’inverno con 35 punti, c’è da segnalare subito un importante ruolino di marcia della Tritium, che trascinata da un reparto offensivo spesso in gol (capocannoniere Gianmaria Valente con 6 gol, ma anche Amoruso e Mawa con 5, tra i top bomber) rincorre la capolista a quota 32.
Al terzo posto, troviamo il Caravaggio di mister Bolis, che con 31 punti si tiene nei piani alti della classifica, dopo aver disputato un girone di andata positivo, nel quale solo qualche sbavatura ha precluso al team di poter essere capolista del girone: da segnalare l’assenza di un vero e proprio attaccante goleador, ruolo nel quale si è calato il difensore Giorgio Belotti, già in gol per ben sei volte.
Al quinto posto troviamo il Ponte San Pietro Mapello, che dopo una partenza tentennante ha macinato punti su punti, chiudendo a 30 e in piena zona playoff, la squadra di Mascaro è stata trascinata come sempre dai suoi leader di esperienza, con un ottimo ruolino di marcia per Zambelli e Confalonieri, autori rispettivamente di 7 e 6 reti: tutto è ancora possibile anche per questo team.
Scendendo di qualche gradino troviamo all’ottavo posto la Cisanese, che con 23 punti si piazza a metà classifica con grande serenità: gli uomini di Longhi hanno disputato un buon girone di andata, andando ad occupare una posizione di relativa tranquillità, a sette punti dai playoff e a cinque dai play-out.
Al decimo posto ecco la neopromossa Zingonia Verdellino, che con un punto in meno della Cisanese si è ben difesa in questa nuova avventura che la vedeva protagonista: con le parate del portiere Remondini, un gruppo davvero tosto e la coppia gol Pozzoni-Ferrari (sei reti a testa), gli uomini di Forlani si stanno ben destreggiando, al cospetto di squadre sicuramente più quotate.
Al tredicesimo posto, in zona play-out, troviamo la Lemine Almenno: la squadra di mister Caccia ha stupito tutti, non tanto per il piazzamento attuale, che la vede a due lunghezze di distanza dalla salvezza diretta, quanto per il raggiungimento della finale regionale di Coppa Italia, dove se la vedrà contro la Solbiatese. Il 6 gennaio, Capelli e compagni sono chiamati ad uno storico evento, possibilità per aggiungere una coppa al palmares della società. Per quanto concerne il campionato, c’è la consapevolezza che servirà qualcosa in più per ottenere una salvezza tranquilla e la prima possibilità di smuovere la classifica, sarà alla ripresa dell’11 gennaio, contro l’Academy Calvairate.
Passando invece al girone C, guidato dalla Soncinese con 36 punti, per trovare una bergamasca dobbiamo andare al settimo posto, dove si trova il Città di Albino di Beppe Marchesi: squadra operaia, senza un bomber vero e proprio, che ha comunque ottenuto 26 punti e si trova a ridosso della zona play-off. Buona questa prima parte di stagione per Carobbio e compagni, che cercano come sempre una salvezza tranquilla e senza patemi.
Si passa poi subito alla zona calda della classifica, dove troviamo al quattordicesimo posto, la Juvenes Pradalunghese di Giacomo Mignani, che, nonostante i sette gol realizzati da Benzoni e i restanti fatti da vari compagni di squadra, ha raccolto 18 punti e si trova in piena zona play-out, a 4 di distanza dalla salvezza diretta. C’è ancora un girone di ritorno da affrontare, ma ovvio che serva qualche successo per rialzare morale e quotazioni della squadra.
Al sedicesimo posto, il terzultimo del ranking ecco la Colognese, che ha vissuto un’andata caratterizzata da tanta instabilità, con l’esonero di Comi sostituito da Astori ed una rosa che ha visto diversi cambiamenti sia in entrata che in uscita. Inutile dire che c’è un gruppo sul quale poter lavorare, ma è altrettanto vero che, come per la Juvenes, sarà molto importante partire col piede giusto nel 2026.
L’ultima bergamasca che troviamo, si piazza un gradino sotto, al penultimo posto: si tratta del Pianico, squadra neopromossa, la quale nonostante le buone intenzioni e la campagna di rafforzamento dell’organico che ha stravinto la promozione, non è mai riuscita ad ingranare. Dieci i punti in classifica, meglio solamente del CazzagoBornato fanalino di coda a 5. Anche qui sono stati mesi difficili, con una discreta partenza svanita subito e l’avvento di un periodo difficile che ha portato all’avvicendamento tra lo storico mister Berlinghieri e il subentrante Vicardi. La scelta, condita anche qui da alcuni innesti e uscite non ha sortito gli effetti sperati, fino a portare la società a richiamare Berlinghieri prima della fine del girone di andata. Il 2026 si prospetta in salita, ma i punti in palio sono ancora tanti, sarà solamente il Pianico l’unico arbitro del proprio destino.
