Il primo gol in Italia di Isak Hien pesa tantissimo. L’Atalanta ringrazia il suo difensore che, al 94′, sfrutta l’uscita sbagliata di Sommariva e di testa mette in rete un angolo da sinistra di Zalewski. L’1-0 di Marassi tratteggia una serata ai limiti dell’incredibile visto che il Genoa resta in dieci dopo soli 3′ e rischia pure di fare male più volte. Pronti via e infatti un’ingenuità di Leali costa al portiere l’espulsione per intervento su un Maldini ancora una volta deludente. Aggettivo che peraltro si può cucire addosso anche ai nerazzurri per larga parte del match. Con apice in avvio di ripresa quando Norton-Cuffy scappa a destra e centra dove Vitinha, con la porta spalancata, colpisce il palo esterno. Ma non è finita perché mentre i bergamaschi continuano a balbettare sottoporta costruendo pochissimo, è Colombo al 77′ che costringe Carnesecchi alla prodezza con un colpo di testa. Dopo un paio di sortite di De Ketelaere bisogna attendere l’89’ per la prima vera parata di Sommariva che alza oltre la traversa una stoccata da fuori di Zalewski. E qui l’Atalanta si sveglia costruendo due opportunità a stretto giro. Palladino, vedendo i suoi in versione inconsistente, si era giocato uno dopo l’altro Samardzic, Zalewski, Sulemana, Brescianini e Krstovic. L’ex leccese ci prova per vie aeree al 93′ preceduto da un tentativo di Samardzic chiuso in angolo. E, quasi a fil di sirena, ecco la “primizia” targata Hien. Il centrale, mai a segno tra Verona e Bergamo, sbroglia una matassa parecchio intricata. Che se da un lato fa balzare al nono posto, dall’altro non deve far dimenticare le fatiche e i limiti palesati. Ma con tre punti del genere in tasca, si può guardare con più serenità – ma sempre con lucidità e consapevolezza – al trittico tremendo Inter-Roma-Bologna.
Il commento del match è di Andrea Ghidotti, giornalista, che ha assistito in presa diretta al confronto.
MEGLIO IL GENOA – “Bisogna essere obiettivi. Il Genoa avrebbe meritato molto di più. Subito in inferiorità numerica ha avuto le opportunità migliori con Vitinha e Colombo e ha sempre costretto Carnesecchi a tenere la guardia altissima. L’Atalanta è parsa troppo spenta in fase offensiva, sebbene contro un avversario rimasto in dieci non fosse semplicissimo trovare gli spazi. Però si doveva e si poteva fare di più già nel primo tempo con il pallino del gioco nelle proprie mani. A prescindere dall’episodio del gol, nota di merito per Sommariva che in due due stagioni ha giocato solamente uno spezzone nell’ultima giornata del campionato scorso e si è disimpegnato egregiamente”.
BICCHIERE MEZZO PIENO – “La rete di Hien è arrivata quando il Grifone sostanzialmente era in nove e mezzo contro undici alla luce dell’infortunio alla spalla di Thorsby. Però sono tre punti che fanno respirare e accorciano la classifica in ottica Europa. Ed è molto importante specie se arrivano al termine di una prestazione deludente”.
LA RUOTA GIRA – “I liguri si sono mostrati più cattivi nei contrasti, sulle seconde palle ma anche nel pressing e nelle verticalizzazioni. Però conta aver vinto. Per fortuna a volte la ruota gira, cosa che non era successa tante volte sotto la gestione Juric. Ad esempio nei match contro Cremonese e Milan contro cui l’1-1 era parso stretto”.
Federico Errante
