Dopo la sbornia di Francoforte era attesa la conferma in campionato. Con la Fiorentina, sotto gli occhi del doppio ex Luis Muriel, applauditissimo durante il giro d’onore prima del via, è arrivata forte e chiara: un gol per tempo, di Kossounou e Lookman, al termine di un match che ha fornito altre indicazioni che fanno sorridere. Compreso quel mix di bravura (Carnesecchi super su Piccoli sullo 0-0) e fortuna (tiro-cross di Kossounou al 41′ che scavalca De Gea) e palo di Kean al 76′. Sul resto però tanto da dire e su cui impostare una degna ripartenza per risalire la classifica.
A partire da Scamacca, a cui manca solo l’acuto che viene negato dalla classe del portiere spagnolo al 12′, che si rende utile anche in difesa (salvataggio dopo uno stacco di Kean, l’ultimo dei suoi arrendersi). Bene, molto, anche Lookman. Perché, oltre al timbro da due passi (51′) dopo la respinta su colpo di testa di De Ketelaere (a cui si deve sommare la “gemma”, sul 2-0, per l’inserimento di de Roon il cui colpo di testa è disinnescato solo dall’ennesimo intervento del portiere ospite), sembra un altro elemento rigenerato. E il tributo della Curva con ringraziamento dell’anglo-nigeriano al momento del cambio sancisce definitivamente il ricucirsi dello strappo estivo. E ancora, De Ketelaere, che scalda le mani a De Gea al 13′ e ci riprova al 57′, per larghi tratti sembra l’irrinunciabile fulcro della manovra offensiva. Nota di merito anche per Ederson, che si è riproposto molto vicino alla sua versione deluxe. All’87, infine, torna a calcare il campo di Bergamo, dopo averlo fatto in Champions, anche Kolasinac. La ciliegina sulla torta in una serata che lascia in dote una vagonata di fiducia ed autostima il cui peso, forse, non è neppure quantificabile. E che ha reso ancor più dolce la “prima” di Palladino nella sua nuova casa.
Il commento del match, direttamente dalla pitch view della New Balance Arena, è di Francesco Pessina, un percorso sportivo in elastico costante tra pallacanestro e pallavolo, attualmente nello staff tecnico di Scanzorosciate (serie B maschile di volley).
DOPO L’EINTRACHT, LA FIORENTINA – “La conferma dopo la splendida prova in Champions con l’Eintracht. Serviva una prestazione del genere per constatare la bontà dell’operato di Palladino, ben oltre il suo debutto nella massima competizione continentale. Alla luce di quanto visto, il tecnico è già sulla strada migliore”.
DEA (ANCHE) BENDATA – “All’inizio fosse entrata quella palla di Piccoli sarebbe cambiato il discorso e probabilmente il palo di Kean avrebbe riaperto tutto. In ogni caso, per il resto, l’Atalanta ha avuto più volte l’occasione di sbloccare, ben prima del vantaggio di Kossounou. Le più nitide con Scamacca e, almeno in due circostanze, con De Ketelaere”.
SEGNALI – “La difesa ha retto bene, globalmente ci sono stati molti segnali che aspettavamo da tempo e che questa squadra ha ampiamente nelle corde. Si trattava solo di trovare l’alchimia giusta. I migliori? Bellanova e CdK, ma sul podio anche Scamacca per come si è battuto”.
IL GESTO DI ADEMOLA – “Lo scambio tra Lookman e la tifoseria è stato un bellissimo momento. Da una parte ormai l’ascia di guerra è stata sotterrata, lui – ringraziando – ha fatto capire d’aver messo da parte il proprio orgoglio e di avere la testa solamente sul campo. Da vero professionista”.
Federico Errante
