Maurizio Compagnoni, uno dei volti più apprezzati e delle voci più celebri di Sky Sport, si sta rivelando una sorta di talismano per l’Atalanta. Due partite commentate in Champions League, altrettante vittorie. Il giornalista, marchigiano di San Benedetto del Tronto, regala un’analisi del momento nerazzurro. C’è la Fiorentina alle porte (domenica alle 18 alla New Balance Arena) e il pronostico è da una sola parte. I viola, passati dalle mani di Stefano Pioli a quelle di Paolo Vanoli, sono ultimi in classifica a quota 6 con il Verona e sono reduci dalla sconfitta interna in Conference League con l’Aek Atene.
EFFETTO CHAMPIONS – “L’Atalanta di Marsiglia è stata bellissima. Al Velodrome aveva giocato molto bene forse grazie ad una prestazione più figlia dell’effetto Champions, garanzia di motivazioni pazzesche, che di altro. Anche perchè poi la sensazione è rimasta quella che, in ogni caso, la squadra non seguisse più Ivan Juric, che non ci fosse grande empatia e che fosse venuta meno la fiducia da parte del gruppo”
NULLA PER CASO – “Quella prova peraltro deve stupire fino ad un certo punto. Perché la squadra è forte, la rosa è di alto livello e la formazione è simile a quella che ha vinto l’Europa League. I valori ci sono, bisogna solo trovare la chiave per farli emergere anche in campionato dopo che sono tornati a galla, in maniera perentoria, nella splendida serata di Francoforte nella quale abbiamo ammirato finalmente l’Atalanta che abbiamo conosciuto”.
LA RICETTA – “Ora però va trovata continuità per risalire in una serie A che vede i bergamaschi in una posizione per nulla consona rispetto al potenziale. Per sistemare le cose però, in questo periodo, non va guardata la classifica. Altrimenti il rischio è quello di mettersi troppa pressione addosso ovvero quel pericolo del quale bisogna fare proprio a meno”.
VIOLA DI RABBIA – “Ho visto la partita di giovedì tra Fiorentina ed Aek. I toscani sono in una difficoltà clamorosa. Avevano lanciato qualche segnale con la Juventus, fermata sull’1-1, al debutto di Vanoli in panchina. Con i greci però è arrivato un disastro, addirittura peggio della versione Pioli. Francamente non capisco cosa stia succedendo. Perché d’accordo che la squadra non sarà stata costruita benissimo, ma da qui a fare certe figure ce ne passa”.
AGO DELLA BILANCIA – “Alla luce dei fatti l’Atalanta è nettamente favorita anche sulla spinta dello splendido 3-0 all’Eintracht. Non so se Palladino farà qualche rotazione perché i suoi ragazzi hanno speso moltissimo in termini di energie psicofisiche. Rispetto alla Fiorentina, che è scesa in campo giovedì, però c’è stato un giorno in più a disposizione per calibrare e gestire le energie”.
Federico Errante
